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lunedì 19 febbraio 2018

Esercizio fisico come farmaco

L’attività fisica può migliorare in modo considerevole la nostra salute se svolto in modo corretto, e seppure sempre più studi scientifici lo confermano, spesso preferiamo affidarci unicamente al’aiuto dei farmaci: più credibili, non richiedono troppi sforzi e tempo. Vediamo dunque come rivalutare l’efficacia dell’esercizio fisico come farmaco, ingerendo meno chimica nel’organismo. 


Esercizio fisico come farmaco

In alcuni paesi, come la Francia, si sta facendo sempre più avanti l’ipotesi di considerare l’esercizio fisico una vera e propria cura medicinale,  come un antibiotico o un’aspirina da far prescrivere con tanto di ricetta medica, per tentare di arginare l’eccessiva sedentarietà della popolazione.

La vita sedentaria è spesso la causa di svariati disturbi e di vere e proprie malattie, che ci spingono ad ingerire sempre più farmaci che a loro volta concorrono nel tempo a danneggiare nostra la salute. Un vero circolo vizioso che possiamo fermare con un’informazione educativa, rivolta in modo particolare ai giovani,  più conscia e consapevole sulla cura del corpo, non solo estetica ma anche a livello salutistico, attraverso l’attività fisica.

Il concetto di esercizio fisico come farmaco è ben lontano dall’esser compreso se ci avviciniamo allo sport  unicamente per perdere peso o per modellare le forme, per poi ritornare alla vita sedentaria di sempre, una volta raggiunto l’obiettivo, per questo è importante riconoscerne gli innumerevoli vantaggi a livello fisico e mentale.

Benefici dell’esercizio fisico

Molte ricerche scientifiche attribuiscono all’attività fisica il potere curativo, la cui efficacia in determinati casi è paragonabile a quella dei farmaci. Nel caso di un ictus, una riabilitazione concentrata sugli esercizi motori, risulta essere molto più efficace in confronto di qualsiasi tipo di medicinale.

La grande efficacia dell’esercizio fisico come farmaco, ci viene dimostrata dai numerosi benefici che porta al sistema cardiocircolatorio: abbassa la pressione arteriosa e aumenta il colesterolo HDL, quello buono, riducendo i rischi cardiovascolari.  Concorre inoltre alla diminuzione dei trigliceridi e la viscosità nel sangue, riducendo il rischio di trombosi.

Se pensiamo che la malattia cardiovascolare è una delle prime cause di decesso nei paesi industrializzati occidentali, è decisamente confortante sapere che tramite l’esercizio fisico possiamo prevenirla, azzerando i fattori a rischio.

Lo sport è anche uno strumento terapeutico nel trattamento del diabete, nel rafforzamento delle articolazioni, della muscolatura, e nell’aumento della densità delle ossa prevenendo l’osteoporosi e tutti quei classici disturbi dell’età avanzata come artrosi, mal di schiena ecc… e non c’è terapia migliore dell’esercizio fisico  per gestire lo stress, ansia e sbalzi d’umore, grazie al graduale rilascio di endorfine prima e dopo la cura!  

Prendere in considerazione l’esercizio fisico come farmaco, porta solo vantaggi, non pensiamo che occorra strafare e sudare le sette camicie per stare in salute e ricorrere meno ai medicinali. Un sano e costante movimento fisico, tre volte alla settimana, è sufficiente. Esistono tanti modi divertenti per stare più in forma e ricaricarsi come  ballare, nuotare, sciare, passeggiare a piedi o in bicicletta. L’importante è che troviamo ciò che ci piace fare, per dare sfogo alla nostra vitalità nel modo più corretto possibile!

Aurora La Rena


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sabato 20 gennaio 2018

Abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele

Quante volte abbiamo usato l’aceto nel condire pietanze e nei trattamenti casalinghi! Le nostre nonne solevano utilizzarlo anche come rimedio naturale per disturbi di diverso tipo. Quello più noto nel campo delle cure naturali, è l’aceto di mele, oggi giorno alcuni dei suoi benefici sono stati provati e confermati da numerose ricerche scientifiche, come il miglioramento dei sintomi del diabete, evidenziando la possibilità di abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele.


Abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele

L’aceto di mele è un prodotto naturale il cui uso terapeutico è noto da secoli. Gran parte dei suoi benefici deriva dalla quantità di oligo alimenti e acidi naturali che alcalinizzano che alcalinizzano l’organismo e favoriscono la salute dell’intestino. Ultimamente, una delle qualità su cui si sono maggiormente concentrate le ricerche scientifiche, è la sua capacità di regolare i livelli di glucosio nel sangue, nei pazienti affetti di diabete. l’applicazione dell’aceto di mele che ha ottenuto migliori risultati, è stata fatta in quelli con diabete di tipo 2.

Il diabete si sviluppa quando il nostro l’organismo non è più in grado di normalizzare il livello di zuccheri nel sangue, a causa della resistenza all’insulina (ormone basilare per regolare il glucosio nel sangue) o per la carenza di produzione della stessa. A questo riguardo, numerosi studi hanno scoperto la possibilità di abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele, grazie al suo importante apporto di acido acetico.

A quanto pare l’aceto di mele può inibire l’attività di certi enzimi digestivi che scompongono i carboidrati in zucchero, in modo tale  da rallentare il processo di trasformazione in glucosio nel flusso sanguigno. L’organismo così ha più tempo per metabolizzare il glucosio, evitando i picchi glicemici.

In un lavoro pubblicato su “Diabetes Care” viene dimostrato che aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele durante un pranzo o un pasto ricco di carboidrati, aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e migliora la sensibilità all’insulina, con effetti simili a quelli della metformina, il medicinale antidiabete per eccellenza. 

L’eccessiva quantità di zucchero nel sangue può essere un problema un per tutti, anche senza avere il diabete, se pensiamo che questa sia una delle cause principali dell’invecchiamento e di diverse malattie croniche. Pertanto, abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele, può non farci che bene, senza ovviamente esagerare.

Come assumere l’aceto di mele

Per ben sfruttare i benefici dell’aceto di mele, per regolare i livelli di glucosio nel sangue, non dobbiamo eccedere nell’uso e ricorrere ad un aceto biologico non filtrato, che contiene enzimi, proteine, e batteri buoni che gli conferiscono il caratteristico aspetto torbido. 
L’assunzione consigliata è di due cucchiai al giorno, come condimento o diluito in un po’ d’acqua, per un ciclo di due settimane al mese.

Poiché l’uso prolungato può diminuire i livelli di potassio e ridurre la densità ossea, se soffriamo di osteoporosi e se siamo carenti di potassio, consultiamo subito il nostro medico, prima di iniziare, la stessa cosa vale se attualmente stiamo usando anche farmaci per abbassare gli zuccheri nel sangue.

Aurora La Rena

Sitografia:



viverepiusani.it/aceto-di-mele-controllo-diabete


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