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sabato 10 febbraio 2018

Rooibos: il tè rosso africano

La settimana scorsa abbiamo visto i più importanti benefici del tè di ibisco: il Karkadè, oggi invece vedremo le qualità di un’altra tipica bevanda dell’Africa, ovvero del Rooibos: il tè rosso africano.

Rooibos: il tè rosso africano

Il rooibos (Aspalathus linearis) conosciuto come redbush o tè rosso africano, è un infuso che si ricava dalle foglie dell’omonima pianta, della famiglia delle leguminose, che non ha niente a che fare con il tè, ma è un’ottima e forse più sana bevanda alternativa. Il nome Rooibos, nella lingua del Sud Africa, luogo da cui proviene, significa “arbusto rosso”; inizialmente cresceva esclusivamente nella regione del Cederberg, ma poi iniziò a diffondersi  in tutta l’Africa e al resto del mondo, grazie a un agricoltore sudafricano di origine russa.

Considerato un elisir di lunga vita, per le notevoli proprietà  antiossidanti, digestive e immunostimolanti, il Rooibos, il tè rosso africano, è naturalmente privo di caffeina, e il suo basso contenuto di tannini gli conferisce un sapore dolce, che si mantiene nel tempo, anche se lo  lasciamo per una lunga durata in infusione. Ricco di sostanze importanti per il nostro organismo, come vitamina C, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zinco e antiossidanti (polifenoli e flavonoidi) aiuta a contrastare i radicali liberi e a favorire la salute di unghie e capelli.

Studi scientifici diretti dal’Organismo Nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, hanno confermato che il contenuto di antiossidanti è pari a quello del tè verde e tè nero, e quindi ritenuto adatto anche a chi non può assumere caffeina. È stato scoperto, inoltre che il Rooibos: il tè rosso, ha spiccate proprietà antivirali e antibatteriche, che aiutano il nostro sistema immunitario ad affrontare rapidamente infezioni e virus e qualità alcalinizzanti, spasmolitiche e digestive che portano sollievo in caso di problemi gastrointestinali.

Sembra anche avere un’azione protettiva per l’apparato cardiovascolare, perché pare agisca contro l’eccedenza di lipidi nel sangue e che protegga i capillari, grazie all’aspalatina un importante flavonoide. Nel mondo degli infusi tisane, è una bevanda molto apprezzata anche per la sua peculiarità adattogena: in grado di aiutare il nostro organismo in situazioni di sforzo e di stress. Avrà quindi proprietà tonificanti se preso al mattino o durante la giornata e rilassanti se bevuto prima di andare a coricarsi. 

Inoltre è un ottimo disintossicante, stimolando la funzione della bile e facilitando l’espulsione di sostanze tossiche dal nostro organismo.  
Recentemente i benefici del Rooibos: il tè rosso afficano, sono stati scoperti e applicati anche per la cura del corpo: in quanto permette di fronteggiare disturbi dermatologici come gli eczemi, anche sulle pelli più delicate, alleviando irritazioni, attraverso un’azione lenitiva ed emolliente.

Controindicazioni e utilizzo

Il roobios non presenta particolari controindicazioni, data l’assenza di acido ossalico e sostanze eccitanti è adatto anche a chi soffre di calcoli e in gravidanza, come alternativa al classico tè. Può essere tranquillamente utilizzato dai bambini, specialmente in caso di disturbi digestivi e intestinali come le coliche.

In commercio lo possiamo trovare puro o aromatizzato, sfuso in bustine. Se lo acquistiamo sfuso, ci basterà porre in infusione, un cucchiaino di foglie per ciascuna tazza che desideriamo preparare. Come il karkadè lo possiamo, volendo, gustare freddo come bevanda dissetante.

Aurora La Rena

Tè Rooibos - InfusionSudafrica

Rooibos Super Bio - Tè
Tè rosso

sabato 3 febbraio 2018

Karkadè

Il Karkadè, noto come tè di ibisco, è un infuso molto apprezzato dal  gradevolissimo gusto,  che si ricava dai petali dei profumatissimi fiori rossi dell’ibisco. Vediamo  qui di seguito quali sono le sue peculiarità per la salute e come si prepara.
Karkadè
Conosciuto anche come tè dell’Abissina o tè rosso,(da non confondere con il rooibos) l’infuso di ibisco è una bevanda diffusissima nel Nord Africa, caratterizzata dal colore rosso e profumo intenso, e dai preziosi effetti terapeutici sull’organismo. Dell’ibisco, Hibiscus Sabdariffa arbusto originario dell’Africa Tropicale, si utilizzano i fiori che si lasciano essiccare per facilitare la preparazione dell’infuso, denominato Karkadè.
Questa bevanda dopo il periodo coloniale, si è diffusa anche in tutta Europa con successo, molto apprezzata per il fatto di non contenere sostanze eccitanti come la teina o caffeina.  I fiori di ibisco sono solitamente impiegati nella preparazione di infusi tisane dissetanti e benefiche. Ma quali sono i principali benefici di questa profumata bibita? Vediamoli insieme, di seguito.
L’alta concentrazione di vitamina C, sostanze come flavonoidi, antociani e tannini conferiscono alla bevanda il caratteristico colore rosso, e hanno una spiccata azione antiossidante, utile contro l’invecchiamento cellulare e la formazione dei radicali liberi. Grazie al contenuto degli acidi organici, il karkadè è un ottimo diuretico e antisettico, consigliato in caso di infiammazioni e infezioni delle vie urinarie, come per la cistite.
Aiuta, altresì la digestione, eliminando scorie metaboliche e contrastando la stipsi, la sua azione depurativa e lassativa è data dalla marcata presenza di mucillagini, sostanze molto utilizzate in fitoterapia anche per combattere le infiammazioni delle vie respiratorie.  Secondo gli esperti la sua assunzione, potrebbe essere utile nella prevenzione dell’ ipertensione o in caso di un’ipertensione moderata in atto, data la capacità regolatrice la pressione sanguigna.
Utilizzato non solo come bevanda per uso interno ma anche per quello esterno, l’infuso di Karkadè si rivela un toccasana per la pelle arrossata e irritata dal sole, per sfruttare la sua azione lenitiva e disarossante, occorre fare degli impacchi con delle garze imbevute nel suo infuso. Queste applicazioni sono particolarmente utili in caso di fragilità capillare, varici ed emorroidi, per il suo effetto vasoprotettivo dato dai flavonoidi e antociani.
Controindicazioni del karkadè
Avendo un’azione lassativa e anti-ipertensiva, è sconsigliata a chi soffre di colite, di pressione bassa, in gravidanza o allattamento. Generalmente l’assunzione massima consigliata è di tre tazze al giorno.
Impiego del karkadè
La Preparazione dell’infuso di karkadè è semplice, basta munirsi di fiori essiccati di ibisco, che troviamo nelle migliori erboristerie o negozi di prodotti biologici, è sufficiente  una bustina o un cucchiaio di fiori per ogni tazza di acqua bollente. A piacere possiamo gustarlo caldo o freddo  con del limone, come bevanda dissetante e volendo trasformarlo in una tisana aggiungendo fiori o parti di malva e melissa. 

Prodotti consigliati❤
Karkadè - Infuso
Ibiscus sabdariffa - fiori

Karkadè in Bustine
Hibiscus sabdariffa da agricoltura biologica

domenica 26 novembre 2017

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore


Durante i mesi freddi il rischio di sviluppare malattie da raffreddamento è sempre alto, per cui è preferibile correre ai ripari con dei rimedi naturali come gli infusi e tisane, che aiutano a fluidificare il muco e scongiurare conseguenze spiacevoli, come la sinusite e la tosse. Di seguito vi propongo una ricetta di tisana a base di curcuma contro il raffreddore dagli ottimi benefici.

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore

La curcuma è una spezia utilizzata nella medicina ayurvedica, dalle potenti azioni antinfiammatorie, analgesiche e antiossidanti, ottimo alleato contro gli spiacevoli effetti dei batteri e dei virus, è da considerarsi un vero e proprio antibiotico naturale. Uno dei suoi principi attivi più importanti è la curcumina, utile per alleviare i dolori articolari nella sintomatologia degli stati influenzali. 

Per preparare una buona tisana alla curcuma, basta procurarsi della curcuma e dello zenzero in polvere, o due fettine di radice da sminuzzare.

Ingredienti:
Un cucchiaino di curcuma in polvere
Un cucchiaino di polvere di zenzero o due fettine di radice, sminuzzate
Una tazza di acqua calda
Pepe nero: un pizzico
Un cucchiaio di limone
Due cucchiaini di miele

La preparazione di questa tisana a base di curcuma contro il raffreddore è molto semplice: aggiungete all’acqua che avete precedentemente scaldato, la polvere della spezia insieme allo zenzero, limone e un pizzico di pepe nero, mescolate delicatamente, coprite e lasciate riposare per 7-8 minuti. Filtrate e dolcificate con del miele. 

Il pepe nero servirà per aiutare l’assorbimento della curcuma nell’organismo.
Consumate la tisana, preferibilmente calda prima di andare a  dormire, per favorire la liberazione delle vie nasali e la respirazione.

Aurora La Rena



mercoledì 17 maggio 2017

Tisana digestiva alla rucola

La rucola è una pianta erbacea spontanea dal caratteristico sapore piccantino, molto amata nella cucina mediterranea. Utilizzata in cucina per la preparazione di gustose pietanze, è anche nota per i benefici che apporta all’organismo. Se avete disturbi di stomaco o di digestione lenta, l’impiego di questa pianta è sicuramente un valido rimedio. Di seguito vi mostrerò com’è facile preparare una tisana digestiva alla rucola, per aiutare il vostro povero stomaco.

Tisana digestiva alla rucola

La rucola detta anche rughetta, è un’erba tipica mediterranea e versatile. Si presta molto bene in cucina, nella preparazione di appetitosi piatti tipici del bel paese, e in fitoterapia come base di numerose tisane digestive, depurative e calmanti. Appartenente alla famiglia delle Crucifere cresce naturalmente ma può anche essere coltivata. La rucola cresciuta spontaneamente ha un sapore più deciso e carico rispetto a quella coltivata e le foglie sono più dure e scure. 

La coltivazione avviene rapidamente: in soli 40 giorni si possono già raccogliere le foglie per la preparazione di gustose insalate e rimedi salutari, come una buona tisana digestiva alla rucola, che andremo a vedere, qui di seguito. Particolarmente apprezzata e consigliata per le sue qualità peptiche e diuretiche, è altresì fonte di vitamina  A, C, acido folico, di fibre e di minerali. 

Bastano poche foglie di rucola per stimolare la digestione, favorendo la secrezione dei succhi gastrici e per combattere la formazione di gas intestinali. Un importante ricerca svolta in Arabia Saudita, ha confermato la notevole capacità di tale pianta, di proteggere lo stomaco da gastriti e ulcere, grazie alla sua azione inibitoria sulla secrezione acida e protettiva della mucosa gastrica.

Come preparare la tisana alla rucola

Pe preparare una tisana digestiva alla rucola, occorrono:

·       Sei foglie di rucola, possibilmente fresca.
·       Mezzo cucchiaino di semi di finocchio
·       Un pezzettino di zenzero

Sminuzziamo  in modo accurato  i componenti tranne i semi di finocchio, ed immergiamoli in una tazza ricolma d’acqua bollente. Copriamo e lasciamo agire per 8 minuti, filtriamo con un colino e dolcifichiamo appena con del miele. Ricordiamoci di berla dopo i pasti. 
Lo zenzero e i semi di finocchio, date le caratteristiche digestive e carminative, aiutano a potenziare l’azione benefica della rucola.


La rucola, sotto forma di tisane, non ha particolari avvertenze, ma non dobbiamo esagerare con le dosi, per non rischiare di irritare l’organismo. 
E’ sconsigliata in caso di allergie, d’insufficienza renale, di calcoli e di assunzione e di anticoagulanti.  Rivolgiamoci sempre al medico prima di ogni sua assunzione.  


Aurora  La Rena


mercoledì 10 maggio 2017

Come distinguere le tisane dagli infusi


Si parlano spesso dei numerosi benefici derivanti dagli infusi e tisane, ciò nonostante la confusione in materia è ancora molta. Conoscere come trattare le piante è estremamente importante, per non rischiare di annullarne le proprietà ed ottenere il massimo aiuto dalla natura. Per questo motivo, oggi voglio mostrarvi come distinguere le tisane dagli infusi.

Distinguere le tisane dagli infusi

Visto che in questo blog, parlerò spesso di tisane e di infusi, come rimedi naturali particolarmente efficaci per la salute, è bene fare un po’ di chiarezza, sottolineando le differenze fra queste due preparazioni, che a quanto pare generano ancora confusione.

Cos'è una tisana

La tisana è un preparato erboristico, formato dalla combinazione di più piante officinali (al massimo sei) Solitamente, è composta da un’erba o rimedio base dominante (il principio attivo curante) e da piante secondarie, in quantità minore, che aiutano a migliorare e potenziare l’azione terapeutica, l’aroma e il gusto. 

Per questa tipologia di preparato si utilizzano più parti di una pianta o piante come ad esempio i semi, cortecce, fiori e foglie; esse vanno sminuzzate accuratamente, immerse in acqua bollente e lasciate in infusione per 5/10 minuti, e filtrate.

Cos'è un infuso

L’infuso a differenza della tisana è più leggero, composto, solamente dalle sommità fiorite e foglie di un’unica pianta, ha un aroma molto più delicato. La preparazione avviene versando direttamente l’acqua bollente sul composto, lasciando riposare il tutto per 3 o 5 minuti, per poi filtrare. 

Il tempo massimo d’infusione è generalmente minore rispetto a quello che occorre per  le tisane, onde evitare di alterare le qualità delle parti più delicate, della pianta che abbiamo scelto di utilizzare per l’infuso.

Ora che sapete distinguere le tisane dagli infusi, potrete indubbiamente sfruttare al meglio e con più sicurezza, le varie proprietà che ci offrono, generosamente, le nostre alleate piante.



Aurora La Rena