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mercoledì 10 ottobre 2018

Rimedi naturali per alleviare i sintomi della menopausa

La menopausa è un periodo fisiologico della donna, particolare, nel quale subentrano una serie di fastidiosi sintomi causati dai cambiamenti ormonali.  In questa delicata fase, è possibile integrare alle cure mediche ginecologiche, alcuni validi rimedi naturali per alleviare i sintomi della menopausa.


Rimedi naturali per alleviare i sintomi della menopausa

Molte donne, arrivate alla menopausa, accusano diversi fastidi legati ai cambiamenti ormonali che sopraggiungono in questo delicato periodo. i sintomi più comuni sono diversi: nervosismo, vampate di calore, insonnia, ansia, secchezza vaginale, osteoporosi, ipertensione e aumento di peso. Tuttavia è possibile tenerli sotto controllo, attraverso dei rimedi fitoterapici, piante che contengono fitoestrogeni, sostanze che sono in grado di riequilibrare l’ordine ormonale, destabilizzato dalla menopausa.

Trifoglio rosso e soia

E’una delle piante più impiegate, priva di effetti collaterali, nella menopausa.  Dato il suo contenuto di isoflavoni, fitoestrogeni, regolatori degli ormoni, è vivamente consigliata in caso di vampate di calore, di eccessiva sudorazione e di secchezza vaginale, utile anche per prevenire l’osteoporosi.  Gli isoflavonoidi della soia, sono altresì indicati come il trifoglio rosso, poiché svolgono un’azione, simile a quella degli estrogeni.  Molto spesso queste due piante vengono combinate insieme per potenziare gli effetti, in prodotti appositi per la menopausa.

Passiflora

tra i rimedi naturali per alleviare i sintomi della menopausa, c’é anche la passiflora. Una pianta officinale dalle proprietà rilassanti, preziosa nei cambiamenti ormonali, poiché agisce sul sistema nervoso, calmando effetti indesiderati come: ansia, nervosismo, tachicardia e insonnia. Un’altra sua importante azione è quella di regolare gli sbalzi di temperatura corporea, soliti nella menopausa. Possiamo  trovarla in capsule, in tintura madre o sotto forma di infusi e tisane.  

Salvia

Le foglie di salvia, che solitamente usiamo per cucinare, sono un toccasana contro le vampate di calore e sudorazione, disturbi dell’umore, emicranie e ritenzione idrica. Per un ottimo infuso basta mettere 4 o 5 foglie, in una tazza di acqua bollente e far riposare per 4 minuti e filtrate. È possibile trovarla anche sotto forma di capsule o in tintura madre, associata a tisane e a altri prodotti specifici per la menopausa.

Magnesio

Tra i più efficaci rimedi naturali per alleviare i sintomi della menopausa c’è sicuramente il magnesio.  Un minerale essenziale, spesso carente nelle donne. Aiuta a sostenere il sistema nervoso e non solo. Ha l’importante ruolo di fissare il calcio nelle ossa rendendole sane e forti; rilevandosi estremamente utile per prevenire l’osteoporosi. Per avere il giusto quantitativo giornaliero si può aumentarne il consumo nell’alimentazione o ricorrere a degli integratori.


Aurora La Rena



sabato 3 febbraio 2018

Karkadè

Il Karkadè, noto come tè di ibisco, è un infuso molto apprezzato dal  gradevolissimo gusto,  che si ricava dai petali dei profumatissimi fiori rossi dell’ibisco. Vediamo  qui di seguito quali sono le sue peculiarità per la salute e come si prepara.
Karkadè
Conosciuto anche come tè dell’Abissina o tè rosso,(da non confondere con il rooibos) l’infuso di ibisco è una bevanda diffusissima nel Nord Africa, caratterizzata dal colore rosso e profumo intenso, e dai preziosi effetti terapeutici sull’organismo. Dell’ibisco, Hibiscus Sabdariffa arbusto originario dell’Africa Tropicale, si utilizzano i fiori che si lasciano essiccare per facilitare la preparazione dell’infuso, denominato Karkadè.
Questa bevanda dopo il periodo coloniale, si è diffusa anche in tutta Europa con successo, molto apprezzata per il fatto di non contenere sostanze eccitanti come la teina o caffeina.  I fiori di ibisco sono solitamente impiegati nella preparazione di infusi tisane dissetanti e benefiche. Ma quali sono i principali benefici di questa profumata bibita? Vediamoli insieme, di seguito.
L’alta concentrazione di vitamina C, sostanze come flavonoidi, antociani e tannini conferiscono alla bevanda il caratteristico colore rosso, e hanno una spiccata azione antiossidante, utile contro l’invecchiamento cellulare e la formazione dei radicali liberi. Grazie al contenuto degli acidi organici, il karkadè è un ottimo diuretico e antisettico, consigliato in caso di infiammazioni e infezioni delle vie urinarie, come per la cistite.
Aiuta, altresì la digestione, eliminando scorie metaboliche e contrastando la stipsi, la sua azione depurativa e lassativa è data dalla marcata presenza di mucillagini, sostanze molto utilizzate in fitoterapia anche per combattere le infiammazioni delle vie respiratorie.  Secondo gli esperti la sua assunzione, potrebbe essere utile nella prevenzione dell’ ipertensione o in caso di un’ipertensione moderata in atto, data la capacità regolatrice la pressione sanguigna.
Utilizzato non solo come bevanda per uso interno ma anche per quello esterno, l’infuso di Karkadè si rivela un toccasana per la pelle arrossata e irritata dal sole, per sfruttare la sua azione lenitiva e disarossante, occorre fare degli impacchi con delle garze imbevute nel suo infuso. Queste applicazioni sono particolarmente utili in caso di fragilità capillare, varici ed emorroidi, per il suo effetto vasoprotettivo dato dai flavonoidi e antociani.
Controindicazioni del karkadè
Avendo un’azione lassativa e anti-ipertensiva, è sconsigliata a chi soffre di colite, di pressione bassa, in gravidanza o allattamento. Generalmente l’assunzione massima consigliata è di tre tazze al giorno.
Impiego del karkadè
La Preparazione dell’infuso di karkadè è semplice, basta munirsi di fiori essiccati di ibisco, che troviamo nelle migliori erboristerie o negozi di prodotti biologici, è sufficiente  una bustina o un cucchiaio di fiori per ogni tazza di acqua bollente. A piacere possiamo gustarlo caldo o freddo  con del limone, come bevanda dissetante e volendo trasformarlo in una tisana aggiungendo fiori o parti di malva e melissa. 

Prodotti consigliati❤
Karkadè - Infuso
Ibiscus sabdariffa - fiori

Karkadè in Bustine
Hibiscus sabdariffa da agricoltura biologica

domenica 19 novembre 2017

Barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione


Sempre più persone soffrono di pressione alta, uno dei maggiori problemi di salute più diffusi nei paesi occidentali e industrializzati. Causata da vari fattori, può essere indotta sia da predisposizioni familiari che da uno stile di vita scorretto, accompagnato da un alimentazione eccessivamente ricca di sale e di grassi. Per nostra fortuna, esistono molti prodotti naturali che contribuiscono a riequilibrare la pressione senza troppi effetti collaterali come la barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione.
Barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione
Sedentarietà, stress, alimentazione sbagliata, età avanzata sono solo alcuni fattori di rischio dell’ipertensione arteriosa, una delle patologie più diffuse nel nostro secolo. Spesso sottovalutata, dovrebbe essere sempre tenuta sotto controllo, anche attraverso una sana alimentazione, ricca di verdure e frutta. Tra gli ortaggi più indicati, troviamo la barbabietola rossa, data l’azione particolarmente benefica sulla pressione sanguigna.
La barbabietola comune, Beta vulgaris, è conosciuta anche come barbabietola o rapa rossa da orto. E’ un’erbacea biennale, della famiglia Chenopodiaceae dalle caratteristiche foglie cuoriformi e  piccoli fiori verdi o rossastri, che producono dei  frutti somiglianti a noci. Dalla barbabietola si consumano le foglie e soprattutto la radice a tubero, dal particolare colore rosso brillante, che ricca di fibre, di sali minerali e di vitamine, è una vera e propria fonte di elementi benefici.
Secondo un’interessantissima ricerca effettuata dal “Queen Mary” Università di Londra, basterebbe bere un bicchiere di succo di barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione, dimostrando come i nitrati contenuti nel'ortaggio, siano in grado di produrre notevoli benefici sulla pressione sanguigna.
Gli studi svolti hanno rilevato che a permettere alla barbabietola rossa di diminuire la pressione del sangue, è la reazione chimica che avviene nella bocca nel momento in cui i nitrati, contenenti nel succo, vengono convertiti in nitriti dai microbi presenti sulla lingua. Queste particelle d’azoto, una volta nell’organismo, si trasformano in molecole di ossido nitrico, indispensabili nel controllo della pressione del sangue.

Alla luce dei risultati ottenuti, bere succo di barbabietola  o di rapa rossa, potrebbe essere una soluzione estremamente efficace ed anche economica, considerando che bastano solamente  250 ml di succo, per contrastare l’ipertensione, e che i primi benefici sono già riscontrabili, entro le prime 24 ore dalla sua assunzione. Il consumo, però è sconsigliato a coloro che soffrono di gastrite, di calcoli renali, e di diabete, a causa dell’azione stimolatrice dei succhi gastrici, e dell’importante contenuto di calcio e zucchero.