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mercoledì 28 dicembre 2022


DEPURARSI DOPO GLI STRTAVIZI ALIMENTARI

 Il periodo più propizio per incappare negli stravizi alimentari è senza dubbio quello delle festività natalizie. Le tentazioni della gola sono sempre dietro l’angolo e a portata di mano.

Come si può rimediare senza rinunciare ai pranzi e alle cene con parenti e amici, ai piccoli e dolci peccati di gola quotidiani?

La risposta è semplice: limitarsi nel mangiare e dunque non eccedere ma non sempre ci si riesce, direi quasi mai e allora non resta da fare che affidarsi a madre natura per depurare e disintossicare il nostro organismo.

In natura troviamo una vasta scelta di alimenti e di erbe dall’alto potere depurante.

Innanzitutto la prima regola è bere molto, almeno due litri d’acqua al giorno, circa otto bicchieri d’acqua, anche sotto forma di tisane, tè verde. L’acqua è fondamentale per eliminare le tossine dall’organismo Nell’alimentazione quotidiana prediligere cibi ricchi di vitamine, fibre e acqua.

Vediamo di seguito, quali sono gli alimenti e le erbe che possono aiutare, al meglio il nostro maltrattato organismo.

Limone: ha un alto contenuto di vitamina C, utile per l’organismo nel catturare le sostanze tossiche, eliminate in seguito dall’acqua. Favorisce la digestione e preso al mattino a digiuno depura il fegato e inoltre a ripristinare l’equilibrio acido base nell’organismo.

Mela: è in grado di aumentare la mobilità intestinale grazie alla presenza di pectina, favorendo la pulizia dell’apparato intestinale. Le mele verde sono le più indicate per le maggiori proprietà depurative e il minor contenuto di zuccheri.

Avocado: è particolarmente ricco di antiossidanti e di acidi grassi omega-3, essenziali per disintossicare l’organismo, aiutandolo ad espellere le tossine e a contrastare i radicali liberi.

Aglio: uno dei migliori antibiotici naturali. Ricco di zolfo e altri composti benefici, facilita la circolazione sanguigna e stimola il fegato a produrre enzimi disintossicanti. L’alto contenuto di zolfo aiuta il nostro organismo a sciogliere e metabolizzare i grassi, tramite il processo di solfatazione.

Ortica: ottimo disintossicante e antiinfiammatorio. Elimina i prodotti di scarto del nostro corpo grazie alla sua proprietà diuretica.

Tarassaco: le foglie contengono sali minerali e vitamine. È noto per le sue qualità depurative, diuretiche e decongestionanti. Contiene una sostanza amara chiamata tarassacina, responsabile dell’azione stimolante a livello epatico e biliare.

Carciofo: ad alto contenuto di magnesio, potassio, acido folico e di cinerina, favorisce la diuresi. Le sue sostanze inoltre aiutano le cellule del fegato a rigenerarsi. Elimina la sensazione di pesantezza, specialmente se crudo in insalata o appena scottato in padella.

Finocchio: consigliato per l’effetto diuretico e per stimolare la funzionalità intestinale. Aiuta a ridurre il gonfiore addominale, migliora la digestione e contrasta i fenomeni di fermentazione, contribuendo direttamente alla riduzione del meteorismo.  

Cipolla: è costituita dal 92% di acqua. Ha una buona percentuale di sali minerali, fibra, antiossidanti. Aiuta a diminuire la pressione arteriosa e possiede proprietà digestive e ipoglicemizzanti; aumenta la secrezione gastrica e biliare.

Barbabietola: contenente betaina e pectina, è utile per proteggere il fegato e l'apparato digerente. Il contenuto di saponine effettua un’azione depurativa, molto importanti per il fegato. Ideale da consumare sotto forma di centrifugato o anche scottata in acqua bollente e condita con olio e prezzemolo.

Cavolo: come la cipolla contiene zolfo, essenziale per contrastare le sostanze chimiche presenti nel corpo. Esso può contribuire a sbarazzarsi di molti agenti pericolosi tra cui pesticidi, residui di farmaci, smog e metalli pesanti.

Broccoli: tra i migliori candidati vegetali per eliminare i composti nocivi nel nostro corpo, per l’elevata quantità di antiossidanti (vitamina C) e zolfo. Il broccolo contiene enzimi che supportano l'apparato digerente e consente una marcata azione disintossicante nei confronti del fegato.

Semi di lino: sono ricchi di fibre che favoriscono il potenziamento del processo di pulizia del tratto intestinale, aiutando l’eliminazione del cibo parzialmente digerito e delle tossine accumulate nel tempo. Da aggiungere a frullati e insalate.

Zenzero: noto per essere utilizzato contro la cattiva digestione, gonfiore e dolore addominale. il modo per sfruttare al meglio questa particolare proprietà è tramite infuso o decotto.

Coriandolo: le sue foglie promuovono l’eliminazione dei metalli pesanti (piombo, mercurio) accumulati nel lungo periodo, attraverso il consumo di cibi contaminati. I suoi semi aiutano la digestione e mantengono bassi i livelli di colesterolo cattivo. Da usare come condimento di insalate e verdure cotte.

Tè verde: è una delle bevande più ricche di antiossidanti (catechine), consigliati per combattere i radicali liberi, eliminare le sostanze tossiche nell’organismo e stimolare il sistema linfatico.



Aurora La Rena

 

 


martedì 29 maggio 2018

Zenzero per alleviare i disturbi dell’apparato digerente

L’utilizzo dello zenzero è consigliato per le sue proprietà stimolanti e antisettiche e in special modo per alleviare disturbi digestivi di varia natura. Scopriamo insieme quali sono le qualità dello zenzero per il benessere dell’apparato digerente e le sue controindicazioni.

Zenzero per alleviare i disturbi dell’apparato digerente

Lo zenzero è un grande alleato del nostro organismo, perfetto contro le malattie da raffreddamento, amico del sistema immunitario, del cuore, e dell’apparato gastrointestinale, tuttavia va utilizzato con moderazione e buon senso. Vediamo quali sono i suoi benefici per i disturbi dello stomaco e come e quando assumerlo.

In cucina lo zenzero, dal sapore leggermente piccantino e fresco, si abbina a molti tipi di pietanze, dagli antipasti ai dolci. Chiamato in botanica Zingiber officinale, conosciuto popolarmente come ginger o zenzero, è originario dell’Asia orientale. Il rizoma, è la parte più utilizzata, ricca di nutrienti e principi attivi, somigliante a una radice non è altro che un fusto allungato e carnoso.

I benefici del rizoma di zenzero per il benessere dell’apparato digerente sono innumerevoli e confermati da studi recenti fatti in laboratorio e non solo. Tonico, antinfiammatorio, stimola la digestione  favorisce la prevenzione e la cura di gastriti ed ulcere. È in grado di ripristinare la flora batterica  e di migliorare, notevolmente, tutte quelle situazioni di sofferenza causate dai problemi allo stomaco.

Tra i suoi principi attivi troviamo il gingerolo o ginger, una sostanza dall’alto potere purificante e anti-infiammatorio, giorno dopo giorno è in grado di regolarizzare e purificare lo stomaco, aiutando a contrastare la presenza di batteri al suo interno, come l’Helicobacter pylori. Le sue evidenti proprietà gastroprotettive lo rendono un efficace gastro protettore naturale, se utilizzato con dosi alquanto basse, per combattere e sedare i sintomi della gastrite.

Molti studi dimostrano anche la sua efficacia nella prevenzione di ulcere gastriche indotte da alcuni medicinali antinfiammatori di tipo non steroideo. I benefici dello zenzero per il benessere dell’apparato digerente sono molti, se consideriamo il suo impiego nel trattamento dei classici disturbi gastrici come, acidità e reflusso, il bruciore e gonfiore di stomaco, costipazione, indigestione, vomito e nausea.

Lo zenzero è altresì un valido aiuto per regolarizzare l’intestino, favorisce l’espulsione dei gas intestinali, efficace in caso di stitichezza e di diarrea, contribuendo alla naturale regolarità del transito intestinale.

Come usare lo zenzero

Dal sapore un po’ piccantino, lo zenzero può essere consumato fresco o secco, come ingrediente di svariate ricette. Per una maggiore efficacia però è consigliabile assumerlo assolo, mediante infuso o semplicemente masticare un piccolo pezzettino di rizoma fresco prima dei pasti principali e dopo se necessario, per evitare o attenuare quei fastidiosi e dolorosi sintomi gastrici.

Lo zenzero secco lo troviamo nelle migliori erboristerie e parafarmacie mentre quello fresco, che personalmente preferisco, oggi come oggi, in tutti supermercati o quasi. Ricordiamoci che va assunto sempre in piccole quantità: dai 10 ai 30 grammi di rizoma fresco al giorno, se secco in polvere il quantitativo consigliato è minore: dai 3 ai 4 grammi giornalieri.     

Un uso smodato può portare l’effetto contrario: acidità, gonfiore addominale, fino a gastrite e ulcera. L’impiego massiccio è altresì controindicato se soffriamo di calcoli biliari, colon irritabile e se assumiamo anticoagulanti e gli antiaggreganti piastrinici, rischiando di potenziarne troppo l’efficacia.

Aurora La Rena



sabato 16 dicembre 2017

Sciroppi fatti in casa contro la tosse

Oggi voglio proporvi degli ottimi sciroppi fatti in casa contro la tosse, a base di erbe officinali e di ingredienti naturali, facilmente reperibili e in genere presenti in ogni dispensa.


Sciroppi fatti in casa contro la tosse

Sciroppo al miele

Il miele è emolliente lenitivo e ricco di antiossidanti; la sua consistenza fluida riesce a lubrificare le mucose ferite e infiammate dai colpi di tosse. Per questa ricetta i mieli più indicati sono quelli di castagno, di eucalipto o di tiglio, in alternativa il millefiori o qualunque altro tipo andrà benissimo, l’importante è che sia di buona qualità e 100% italiano.

Ingredienti:
1 limone
olio di girasole: 1 cucchiaio
Miele: mezzo ½ bicchiere

Per la preparazione versate in un pentolino il succo di un limone e scaldatelo un pochino, mettete poi il succo in una ciotola e  aggiungete un cucchiaio di olio di semi di girasole e mezzo bicchiere di miele. Amalgamate bene con delicatezza e trasferite il preparato in barattolino di vetro sterilizzato e conservatelo in frigorifero. Prendetene 2 cucchiaini al bisogno per calmare la tosse.

Sciroppo all’anice stellato

L’anice stellato è una pianta nota per le caratteristiche digestive ma vanta anche una spiccata azione calmante ed espettorante, che favorisce l’eliminazione del muco.

Ingredienti:
Zucchero: una tazza piena (200 gr)
acqua: una tazza piena (400 ml)
semi di anice stellato: un cucchiaino

Prendete una tazza e riempitela di zucchero e  versatelo in un pentolino di acqua, portate ad ebollizione e aggiungete i semi di anice. Fate cuocere a fiamma bassa e spegnete appena il composto si sarà addensato. Travaste il tutto in una bottiglietta o barottilino di vetro sterilizzato.  Se ne assume 2 cucchiaini 3 volte al giorno.

Sciroppo all’eucalipto

Una pianta officinale molto utilizzata sia nel mondo erboristico che farmaceutico, fluidificante, balsamica ed espettorante delle secrezioni catarrali. Consigliata per la cura della tosse, del raffreddore e sinusite, è anche un potente antibatterico e antisettico.

Ingredienti:
Foglie d’eucalipto: 20 grammi
Acqua. una tazza piena d’acqua (400ml)
Zucchero: due bicchieri colmi di zucchero (300gr)

Iniziate a preparare un’ infuso con le foglie di eucalipto, portate ad ebollizione l’acqua e aggiungere le foglie, lasciate in infusione per 5/6 minuti e filtrate. Versare lo zucchero nell’infuso e portarlo di nuovo ad ebollizione, fino ad ottenere una consistenza sciroppata. Una volta raffreddato mettetelo in un contenitore di vetro, sterilizzato. La posologia è di  2 a 5 cucchiai al giorno.

Sciroppo allo zenzero

Lo zenzero è un tubero speciale ricco di vitamine e di minerali, grande amico delle vie respiratorie, specialmente dei bronchi e della gola.

Ingredienti:
2 limoni grattugiati e spremuti
¼ di tazza di fettine di zenzero fresco
Acqua: una tazza
Miele: ½ tazza

Per la procedura di questo sciroppo occorre versare una tazza colma di acqua in una casseruola,  aggiungere le fettine di  zenzero fresco, e la scorza di limone grattata, dopodiché fate bollire la soluzione per 4 o 5 minuti e filtrare. In una casseruola a parte riscaldate il miele a fuoco basso, mescolate delicatamente e aggiungete il succo dei due  limoni e il composto precedentemente preparato, fate cuocere sempre a fuoco basso, fino a farlo diventare  sciropposo. Potete assumerlo 1 cucchiaio o 2 cucchiaini ogni 4 ore. 

Ricordatevi di conservare questi sciroppi fatti in casa contro la tosse in frigo, e di consumarli nell’arco di massimo cinque giorni, essendo naturali sono soggetti ad una maggiore deperibilità.



Aurora La Rena



Prodotti consigliati ❤

Miele Castagno


Miele biologico italiano




Miele Italiano biologico




Eucalipto Foglie
Eucaliptus globulus foglie

Anice Stellato - Infuso
Illicium verum - Semi


domenica 26 novembre 2017

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore


Durante i mesi freddi il rischio di sviluppare malattie da raffreddamento è sempre alto, per cui è preferibile correre ai ripari con dei rimedi naturali come gli infusi e tisane, che aiutano a fluidificare il muco e scongiurare conseguenze spiacevoli, come la sinusite e la tosse. Di seguito vi propongo una ricetta di tisana a base di curcuma contro il raffreddore dagli ottimi benefici.

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore

La curcuma è una spezia utilizzata nella medicina ayurvedica, dalle potenti azioni antinfiammatorie, analgesiche e antiossidanti, ottimo alleato contro gli spiacevoli effetti dei batteri e dei virus, è da considerarsi un vero e proprio antibiotico naturale. Uno dei suoi principi attivi più importanti è la curcumina, utile per alleviare i dolori articolari nella sintomatologia degli stati influenzali. 

Per preparare una buona tisana alla curcuma, basta procurarsi della curcuma e dello zenzero in polvere, o due fettine di radice da sminuzzare.

Ingredienti:
Un cucchiaino di curcuma in polvere
Un cucchiaino di polvere di zenzero o due fettine di radice, sminuzzate
Una tazza di acqua calda
Pepe nero: un pizzico
Un cucchiaio di limone
Due cucchiaini di miele

La preparazione di questa tisana a base di curcuma contro il raffreddore è molto semplice: aggiungete all’acqua che avete precedentemente scaldato, la polvere della spezia insieme allo zenzero, limone e un pizzico di pepe nero, mescolate delicatamente, coprite e lasciate riposare per 7-8 minuti. Filtrate e dolcificate con del miele. 

Il pepe nero servirà per aiutare l’assorbimento della curcuma nell’organismo.
Consumate la tisana, preferibilmente calda prima di andare a  dormire, per favorire la liberazione delle vie nasali e la respirazione.

Aurora La Rena