domenica 6 maggio 2018

Fitocosmetici


Grazie alla fitocosmesi o cosmesi naturale, possiamo usare le proprietà delle piante per la formulazione di prodotti cosmetici naturali, senza additivi chimici, per la cura del nostro corpo. scopriamo insieme quali sono le qualità dei fitocosmetici e quando applicarle.

Fitocosmetici

I fitocosmetici sono soluzioni naturali  a base di piante ed erbe, e possono essere facilmente preparati in casa, con una spesa minima e massimi benefici. Come nei cosmetici, sono costituiti da una base e dai principi attivi. La base è composta da eccipienti: sostanze che conferiscono il tipo di consistenza, grassa o magra, al prodotto. I principi attivi sono quelle sostanze che rappresentano le qualità e gli effetti del prodotto.

E come i classici cosmetici, svolgono tre funzioni fondamentali per il corpo: l’igiene personale, la salute dell’epidermide e il mak-up, da abbinare alle nostre caratteristiche ed esigenze cutanee. E importante sapere che esiste una graduatoria che stabilisce il grado di naturalità delle materie prime impiegate nei fitocosmetici, ad eccezione dei prodotti interamente vegetali come gli oli per la pelle, acque distillate aromatiche, cere vegetali e unguenti a base di burri.

Si fanno pertanto tre classificazioni sulla naturalità delle materie prime:

1.    Sostanze estratte da vegetali o minerali senza l’apporto di alcuna modifica chimica ed estratta solamente con mezzi fisici. (Es. olio di cocco)

2.    Derivati naturali in cui le modifiche sono minime, per cui non riducono la naturalità del prodotto. (Olio di cocco idrogenato)

3.    Derivati da sostanze naturali: quando si usano processi chimici. In questo caso i composti che si ricavano sono considerati: “ottenuti da sostanze naturali” (Es: acido grasso+proteine=lipoderivato)

Esistono diversi fitocosmetici in commercio in base alle nostre esigenze e caratteristiche cutanee, per l’igiene personale, per trattare inestetismi come rughe, perdita di tono o cellulite. Gli estratti vegetali si possono trovare in forma fluida, solida e intermedia. Quelli fluidi sono i più usati e in base al diluente utilizzato per l’estrazione, sono catalogati in acquosi, in idroalcolici, in lipidici (oli vegetali). Vediamo ora le principali proprietà che ci offrono.

Prodotti astringenti e tonificanti

Proprietà dall’azione circolatoria, antifiammatoria e vasocostrittice, sono in particolar modo attribuite a quelle piante ricche di tannini, come il geranio e il cipresso, (impiegate spesso sottoforma di oli essenziali per il corpo), e come la betulla, il mirtillo, la noce.

Prodotti emollienti ed idratanti

L’azione emolliente agisce sullo strato superficiale cutaneo, rendendo la pelle liscia al tatto, elastica e idratata, è particolarmente indicata in casi di secchezza e di xerosi. In commercio ci sono una grande varietà di fitocosmetici, completamente vegetali con queste proprietà, le principali sono a base di karitè, d’aloe, di malva di olio di mandorle, di jojoba, di avocado e di oliva.

Prodotti dermopurificanti

L’azione dermopurificante efficacemente impiegata nelle cure di bellezza naturali per il corpo, ha la funzione di liberare la cute dall’eccesso di sebo, dalle cellule morte e dalle impurità, favorendo il rinnovamento cellulare. Particolarmente indicata per le pelli grasse, la possiamo trovare nelle piante di limone, nella lavanda, nella salvia,  maggiorana, nel timo e rosmarino.

Prodotti anticellulite

L’impiego di questi prodotti è in crescente aumento, nonostante la loro azione limitata sulla cellulite. Sicuramente per questo tipo di problema non bastano cosmetici cutanei, come creme e oli, ma occorre un trattamento anticellulite mirato, da fare nei centri termali o estetici, oltre all’esercizio fisico e a una corretta dieta. 

Tuttavia alcuni fitocosmetici  a base di iodio e alghe, rhodiola, genziana, guaranà e di sostanze vasoattive: centella asiatica e ippocastano, possono dare una piccola mano, sciogliendo i grassi accumulati e favorendo il riassorbimento dei liquidi in eccesso.

Prodotti elasticizzanti

I fitocosmetici dalle qualità elasticizzanti, aiutano a contrastare l’invecchiamento cutaneo e a favorire il processo di rigenerazione, aumentando la sintesi di collagene e di elastina. La maggior parte dei fitocosmetici con azione elasticizzante, tonificante e antiossidante sono a base di ribes nero, ginseng, semi d’uva ed echinacea.


 Aurora La Rena


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mercoledì 25 aprile 2018

Pappa reale contro spossatezza e inappetenza

L’impiego della pappa reale contro spossatezza e inappetenza è uno dei rimedi naturali più antichi ed efficaci. Le nostre nonne lo conoscono molto bene, dato che solevano impiegarla anche nella preparazione dei dolci e del pane.

Pappa reale contro spossatezza e inappetenza


La pappa reale è uno degli integratori naturali più utilizzato e preferito dalle nostre nonne e bisnonne, nei periodi di eccessiva stanchezza, mancanza di appetito e nelle ricadute influenzali. Una sostanza dalle alte qualità nutritive e ricostituenti, prodotta dalle nostre laboriose amiche api. Per la precisione è una secrezione prodotta dalle ghiandole delle api nutrici, usata come nutrimento per l’ape regina e per le larve, che in un secondo tempo diventeranno  regine.

Le principali proprietà della pappa reale contro spossatezza e inappetenza, sono dovute alla quantità dei suoi elementi nutritivi come: i sali minerali, zuccheri, acqua, proteine, lipidi, vitamina A, C, D, E, K e del complesso B, aminoacidi essenziali. 

Tonico e stimolante nei casi di affaticamento psicofisico e di convalescenza, equilibra e potenzia il funzionamento del sistema immunitario, utilissimo in fase preventiva, ai primi sintomi di debolezza e malesseri influenzali, e nelle fasi di guarigione per scongiurare ricadute e velocizzare il ripristino dello stato di salute.

Ha anche qualità antibatteriche, epatoprotettive e antipertensive, lavora sul sistema cardiovascolare e circolatorio, sul metabolismo e agevola l’assimilazione degli alimenti. Numerosi studi hanno osservato risultati sorprendenti nel risvegliare l’appetito, nel combattere l’anemia e i disturbi intestinali.

L’utilizzo della pappa reale contro inappetenza e astenia, è soprattutto consigliata ai bambini, agli sportivi, agli anziani, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Tutti possiamo beneficiare delle sue virtù, non ha controindicazioni,  eccetto in caso di allergie al polline o particolare sensibilità ai prodotti tipici dell’alveare.

In commercio si presenta sotto varie forme, in fiale, in composti a volte uniti ad altri ingredienti naturali e in compresse. Si assume solitamente per la durata di un mese. La pappa reale fresca deve essere necessariamente conservata al riparo della luce e in frigo.  

Aurora La Rena


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martedì 17 aprile 2018

Vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio

La vite: generalmente nota per l’uva e la produzione del vino, è una pianta dalle preziose proprietà e dai numerosi utilizzi in fitoterapia. Oggi vediamo in dettaglio quali sono le qualità delle foglie della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, spesso causa di stanchezza e di gonfiori alle gambe e ai piedi.

Vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio

Una delle piante più rinomate e coltivate in tutto il mondo o quasi, è senz'altro la vite rossa. Famosa per le sue uve, dalla cui spremitura deriva la produzione del vino. Meno note ma importanti  invece sono le caratteristiche e i suoi utilizzi nel campo della fitoterapia, per favorire il microcircolo e la circolazione venosa.

La vite rossa è una varietà di vite dal nome botanico: Vitis Vinifera var.Tinctoria, dalle foglie palmate con contorno dentellato, in autunno tendono ad arrossarsi e cadere. A scopo terapeutico vengono adoperate le foglie e le gemme raccolte nei mesi autunnali, mentre i frutti, ovvero gli acini, e i semi sono ricchi di antiossidanti. 

È una pianta arrampicante perenne alta diversi metri, appartenente alla famiglia delle Vitaceae. Originaria dell’Asia occidentale e dell’Europa Meridionale, viene coltivata in tutte le aree del mondo con clima mite e soleggiato.  

L’azione principale della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, si svolge principalmente a livello della circolazione periferica, le foglie contengono un altissima percentuale di bioflavonoidi,  antocianidine e proantocianidine: sostanze che svolgono una spiccata funzione protettiva, antinfiammatoria drenante sui capillari venosi e sui tessuti.

I suoi benefici sono stati più volte confermati su pazienti con insufficienza venosa degli arti inferiori, anomalia procurata dalla difficoltà di risalita del sangue nel circolo di ritorno. Viene impiegata con ottimi risultati in fitoterapia, per alleviare i sintomi dati da una cattiva circolazione, in particolare: gambe stanche e pesanti, vene varicose, edemi, fragilità capillare ed emorroidi

Ha altresì la capacità di attivare la microcircolazione del sangue e della linfa, favorendo il drenaggio dei liquidi. Proprio per tale motivo i suoi estratti rientrano frequentemente tra gli ingredienti di prodotti contro la ritenzione idrica e la cellulite. In fitoterapia si usa anche il gemmoderivato, per contrastare infiammazioni croniche in particolare a carico delle articolazioni, un aiuto prezioso in caso di reumatismi articolari, artrosi e artrite.

L’impiego della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, non presenta particolari controindicazioni ma è sconsigliato in caso di ipersensibilità ai componenti presenti e in gravidanza. In commercio possiamo trovarlo in diversi modi, sotto forma di compresse di estratto secco, di tintura madre di creme ad uso esterno.

Aurora La Rena


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martedì 10 aprile 2018

Tre rimedi officinali per il buon umore

Raggiungere un buon equilibrio interiore, gestendo al meglio la emotività indipendentemente dagli eventi esterni, è la chiave per aumentare la autostima e la qualità della vita. Ciò è possibile attraverso la maggiore conoscenza di noi stessi, mediante un percorso personale profondo e consapevole. Madre natura come sempre, può comunque tenderci una mano, offrendoci un piccolo ma validissimo aiuto tramite l’utilizzo di tre rimedi officinali per il buon umore: l’iperico, la rodiola e la griffonia.

Tre rimedi officinali per il buon umore

Difficoltà quotidiane lavorative, economiche, familiari, e cambi di stagioni, sbalzi  climatici, inquinamento ambientale e acustico, sono solo alcuni esempi di elementi  che possono contribuire ad alimentare il nostro stress e malumore, accompagnato nei casi più seri da stati di ansia e di sconforto. Per Aiutarci possiamo liberare la mente e alleggerire un po’ il cuore ritagliandoci degli spazi in totale solitudine a contatto con la natura e con noi stessi, personalmente mi aiuta molto. Quello che è importante è cercare di ritagliarci, nel quotidiano, momenti esclusivi di totale relax che ci facciano star bene.

Un soccorso in più lo troviamo nell'impiego di questi tre rimedi officinali per il buon umore:

Iperico

Popolarmente chiamato erba di san Giovanni, è in grado grazie al suo alto contenuto di flavonoidi, di esercitare una forte azione regolatrice sull'umore, contrastando stati di tristezza e di malinconia. L’ipercina, in particolare inibisce gli enzimi responsabili della disattivazione di importanti neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale: dopamina serotonina, noradrenalina, fondamentali per il tono dell’umore, il sonno e la motivazione e l’attenzione.

Una pianta particolarmente efficace, se il nostro umore è altalenante, ma che va assunta con prudenza e dietro consiglio medico, date le sue interazioni con vari farmaci, come quelli anticoncezionali, anticoagulanti e antidepressivi.

Rhodiola

Rinomata e impiegata nella medicina tradizionale siberiana, è una pianta dalle spiccate proprietà adattogene. Recenti e importanti  ricerche scientifiche hanno confermato  il suo potere di migliorare la risposta del nostro organismo allo stress fisico e mentale e di alzare del 35% il livello di serotonina nel sistema nervoso. Solitamente possiamo trovarla sottoforma di estratto secco, è sconsigliata se soffriamo di disturbi cardiaci e di ipertensione, chiediamo sempre un parere medico e del nostro erborista di fiducia per la durata dell’ assunzione.

Griffonia

I semi di griffonia sono particolarmente ricchi di idrossitriotofano, un importante sostanza precursore diretto della serotonina, stimolandone la produzione è in grado di ridurre stati emotivi ansiosi,  di regolarizzare la fame nervosa e di conciliare il sonno. Questa benefica pianta non presenta particolari controindicazioni, ma poiché contiene caffeina è sconsigliata nei casi di ipersensibilità, in gravidanza e allattamento.


Aurora La Rena


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martedì 27 marzo 2018

Rimedi naturali per l’alitosi

L’alito cattivo è un disturbo piuttosto fastidioso e imbarazzante, Le cause possono essere diverse: problemi gengivali,  dentali, alle tonsille ma anche allo stomaco e all'intestino. Oggi vedremo come intervenire per prevenire e contrastare questo fastidio con dei validi rimedi naturali per l’alitosi.

Rimedi naturali per l’alitosi

L’alitosi è un disturbo abbastanza comune, contraddistinto dall'emissione di odori sgradevoli ad ogni azione respiratoria della nostra bocca. A volte può essere momentaneo, dovuto ai soli fattori esterni come l’assunzione di certi elementi o bevande, la secchezza delle fauci della bocca che si presenta durante il riposo notturno o nei fumatori. Non è passeggero invece se le cause provengono da uno stato malsano della bocca e della gola, da problemi intestinali e digestivi.

L’odore caratteristico e sgradevole dell’alito cattivo, è causato soprattutto dai composti di zolfo, formatosi nel corso di decomposizione degli aminoacidi e delle proteine comprendenti zolfo. Cosa possiamo fare per prevenirlo e contrastarlo, evitando così situazioni di disagio a contatto con gli altri? Masticare gomme e caramelle non sempre bastano… la miglior cura e prevenzione è sicuramente un’accurata igiene orale: pulizia dei denti dopo ogni pasto e l’uso del collutorio.

La natura ci offre diverse e utili soluzioni antisettiche e antibatteriche per migliorare la pulizia del cavo orale. I rimedi naturali per l’alitosi più indicati sono sicuramente: il bergamotto, la mirra, l’eucalipto e la salvia sotto forma di olii essenziali.

Olio essenziale di salvia

L’olio essenziale di salvia svolge una marcata azione disintossicante e digestiva, fondamentale nel trattare casi di alitosi causata dalla cattiva digestione, e mal funzionamento del fegato. antibatterico e purificante aiuta a curare gengiviti, stomatiti e laringiti. Per utilizzarlo come collutorio, bastano 5 gocce di olio essenziale, in un bicchiere di acqua tiepida, gli sciacqui devono essere fatti prolungati per due tre volte al giorno. 

Olio essenziale di mirra

Quest’olio è prettamente consigliato per la salute del cavo orale,  risolve efficacemente gengiviti, stomatiti e piorree, potente antisettico e antibatterico neutralizza in breve tempo i batteri responsabili dei cattivi odori. Lo possiamo utilizzarlo per fare degli sciacqui versando 5 gocce in un bicchiere d’acqua tiepida o se vogliamo due gocce direttamente sul dentifricio che stiamo usando, per una maggiore azione anti-placca.

Olio essenziale di bergamotto

Uno dei rimedi naturali per l’alitosi dalla forte azione antibatterica, disinfettante impiegato con buonissimi risultati, contro gli ascessi e le infezioni della bocca. Da usare come collutorio per gli sciacqui e gargarismi, mettendo 4 o 5 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, almeno tre volte al giorno.
  
Olio essenziale di eucalipto

Importanti studi effettuati hanno dimostrato la sua significativa capacità di riduzione dei composti di zolfo volatili, responsabili dello sgradevole odore caratteristico dell’alito pesante. La sua spiccata proprietà antibatterica viene spesso utilizzata come forma preventiva della placca batterica, parodontiti e gengiviti. Per l’igiene e salute della bocca ne bastano 3 o 4 gocce in un bicchiere di acqua tiepida, per potenziare l’azione degli sciacqui possiamo aggiungere due gocce di olio essenziale di menta piperita. Gli sciacqui ovviamente, vanno fatti dopo ogni pasto, durante la quotidiana pulizia dentaria.

Altri tipi di rimedi

Come alternative ai rimedi naturali per l’alitosi sopracitati, ci sono anche i semi di finocchio, di anice, di cardamomo e i chiodi di garofano, neutralizzano i cattivi odori svolgendo un importante azione antisettica. Possiamo sfruttarli semplicemente masticandoli o pure sotto forma di infuso da usare, una volta fatto raffreddare, come collutorio. Provare per credere!


  Aurora La Rena                                                                                                                                               

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domenica 18 marzo 2018

Arpagofito per alleviare i dolori articolari

Artrite reumatoide, reumatismi infiammatori, e tendiniti sono solo alcuni disturbi che possono colpire le articolazioni, riducendone la mobilità e flessibilità con dolori più o meno acuti, compromettendo lo svolgimento delle attività quotidiane, pure le più banali.  a tal proposito si può ricorrere all'azione benefica dell'arpagofito  per alleviare i dolori articolari. Vediamo, di seguito, in che modo.

Arpagofito  per alleviare i dolori articolari

L’arpagofito è una caratteristica pianta africana dalla spiccata azione antinfiammatoria e antireumatica. È detto anche “artiglio del diavolo” per i particolari uncini legnosi che adornano i frutti, capaci di ferire mortalmente gli sfortunati animali che vi rimangono intrappolati. è una pianta erbacea rampicante della famiglia delle Pedaliacee, di origine sud africana, tipica dei suoli aridi e sabbiosi. 

In Africa la sua efficacia terapeutica è ultra nota e apprezzata da sempre nella medicina popolare, in occidente è comprovata e utilizzata, orami da un secolo. 
Le note proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche che vengono riconosciute all’arpagofito per alleviare i dolori articolari, sono da attribuire alla sua radice, impiegata con successo in fitoterapia. 

L’attività analgesica e antiflogistica è data dai suoi più importanti principi attivi: i glicosidi, la cui azione è comparabile a quella del cortisone  paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi non steroidi e del cortisone.
Altri preziosi componenti sono le vitamine, i minerali i flavonoidi e i fitosteroli che consolidano la funzione antinfiammatoria collegata ai glicosidi, l’acido cinnamico dalle importanti qualità analgesiche e l’acido clorogenico dall’azione diuretica. 

Le sue applicazioni sono dunque consigliate in casi di tendiniti, artriti, reumatismi, mal di schiena, sciatica, di dolori cervicali e di contusioniL’artiglio del diavolo risulta essere altresì utile per le qualità ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti (in caso di gotta) e per la sua presenza di alcuni principi amari che favoriscono la produzione di succhi gastrici e della bile.

Possiamo trovare l’artiglio del diavolo sotto forma di estratti secchi, di tintura madre o se preferiamo la via esterna, possiamo optare per le creme o gel da applicare nelle zone infiammate e doloranti. 

Il suo utilizzo è sconsigliato in caso di gastrite e ulcere, nella gravidanza e allattamento, nelle terapie farmacologiche anticoagulanti e con medicinali che riducono la glicemia, le aritmie cardiache.


Aurora La Rena




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domenica 11 marzo 2018

Semi di cardamomo per il benessere intestinale

Oggi riscopriremo il cardamomo: una spezia molto diffusa nella cucina orientale ma poco conosciuta e utilizzata in occidente, nonostante le interessanti proprietà e la sua versatilità in cucina. In particolare, esamineremo i benefici dei semi di cardamomo per il benessere intestinale.

Semi di cardamomo per il benessere intestinale

Il cardamomo, in botanica: Elettaria Cardamomum, appartiene alla famiglia delle zingiberacee ed è una delle spezie più preziose al mondo, insieme allo zafferano e alla vaniglia. Originario dell’India viene abbondantemente coltivato in tutta l’Asia, noto per essere un ingrediente del curry, è impiegato anche a solo per insaporire risotti, carne e dolci, specialmente nella cucina indiana e pakistana.

Del cardamomo si consumano i semi neri, contenuti nei piccoli e allungati baccelli verdi, molto aromatici e ricchi di benefici per la nostra salute, specialmente quella intestinale. Sin dai tempi degli antichi romani e greci questo profumatissimo seme viene apprezzato e utilizzato per diversi scopi: medici, per profumare e per la pulizia dei denti.

Ma quali sono le più importanti proprietà dei semi di cardamomo per il benessere intestinale? Questa spezia possiede qualità anti-spasmodiche, digestive e toniche non indifferenti, oltre ad essere un ottimo antisettico e antinfiammatorio, grazie alla quantità contenuta di sali minerali come il magnesio, potassio, fosforo e ai suoi principi attivi: cineolo, borneolo, sabinene e limonene.

Il cardamomo è un importante aiuto per tutti quei spiacevoli disturbi legati all’intestino irritabile: coliche addominali, stipsi, diarrea, meteorismo, digestione difficile, sintomi sempre più frequenti nella società odierna occidentale, favorita dallo stress, e stili di vita e regimi alimentari sballati. 

Componenti come limonene, cineolo e terpeni favoriscono la secrezione gastrica, la liberazione dei gas intestinali, alleviando nausea, meteorismo, gonfiore e ripristinando la normale attività intestinale. Da sottolineare l’azione antinfiammatoria di tali componenti, che aiuta a calmare il fastidioso dolore recato dalle emorroidi, provocato dalla dilatazione delle zone vascolari anali, che aumentano di volume e si infiammano. 

L’utilizzo migliore per sfruttare le qualità dei semi di cardamomo per il benessere intestinale, è sicuramente la preparazione dell’infuso, che si ricava schiacciando un cucchiaino di semini, (per liberare gli oli essenziali in essi contenuti) con la parte piatta di un coltello o macinandoli con pestello e mortaio, e immergerli in una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per almeno 4-5 minuti.
Un toccasana per l’intestino se assunto mezz'ora prima dei pasti principali. se vogliamo evitare il gonfiore addominale provocato da alcune verdure cotte come: cavolfiori, broccoli, legumi, possiamo mettere 3 o 4 semi, durante la loro cottura, senza alcun pericolo di alterare troppo il sapore.

Controindicazioni
Seppur il cardamomo non presenti particolari controindicazioni è sconsigliato in caso di calcoli alla colecisti, gravidanza e nell’allattamento. È altresì dimostrato che interagisce con farmaci antiaggreganti, come l’aspirina; per una maggiore tranquillità chiediamo sempre consiglio al nostro medico o erborista, prima dell’assunzione, specialmente se stiamo assumendo dei medicinali.

Aurora


http://www.alimentipedia.it/cardamomo.html



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domenica 4 marzo 2018

Cromoterapia a tavola


Secondo la cromoterapia, ogni colore ha la capacità di influenzare il nostro stato d’animo e il benessere generale, anche attraverso
l’alimentazione. Scopriamo allora come funziona la cromoterapia a tavola, per trarre maggiori benefici dagli alimenti.

Cromoterapia a tavola

Nel precedente articolo abbiamo visto come la cromoterapia è in grado riequilibrare i nostri squilibri fisici e psichici, risultando una validissima terapia integrativa alle cure mediche tradizionali, anche attraverso l’alimentazione. L’arancione, giallo, rosso, il verde, il blu, indaco, il viola sono tutti i colori che ritroviamo negli alimenti, ciascuno con le proprie qualità, in grado di esercitare un impatto differente sull’organismo, mente e spirito.

Quante volte ci è capitato di scegliere un cibo, rispetto ad un altro, in base al colore in relazione allo stato d’animo del momento? Questo accade perché il nostro organismo ha un’intelligenza naturale, innata, che lo porta a scegliere cibi ricchi di quelle sostanze di cui necessita. 

Nella cromoterapia a tavola, ogni alimento possiede un diverso valore cromatico che va ad agire direttamente sui nostri livelli di energia e sul nostro stato psicologico, lo sanno molto bene i cuochi e gli chef di tutto il mondo, che riservano una particolarissima attenzione alla presentazione di un piatto. Il segreto sta proprio nell’immagine: il colore del cibo ha un’influenza significativa sul gusto, sull’umore e sulla salute.

A tavola, la scelta consapevole degli alimenti in base al colore, gioca un ruolo fondamentale per il nostro benessere, soprattutto della frutta e verdura, ricca di pigmenti denominati fitonutrienti, essenziali per la salute, come gli antiossidanti,  flavonoidi e carotenoidi.

Il colore dei cibi

Rosso: colore della vitalità, stimolante della circolazione e di tutto l’organismo. Nella cromoterapia a tavola tutte le verdure e la frutta di questo colore, svolgono un importante azione cardioprotettiva, antinfiammatoria, e rafforzano la memoria, sono ricchi di antociani e di licopene, potenti antiossidanti antitumorali. 
Gli alimenti colorati di rosso inoltre, stimolano la fame e la voglia di fare. Tra questi troviamo per esempio i peperoni, rape rosse, ravanelli, pomodori, amarene, melograno, ciliegie, fragole, ribes, lamponi, angurie e uva rossa.

Arancione: a tavola è un colore che favorisce l’assimilazione dei cibi, molto utile in caso di problemi digestivi, stimola l’appetito e rafforza il sistema immunitario grazie all’alto contenuto di carotenoidi (vitamina A, C, acido folico ecc…) Mangiare arancione aiuta a comprendere le nostre emozioni e favorisce l’ottimismo. Lo troviamo ad esempio: nelle carote, nella zucca, nei mandarini, nelle arance, nelle albicocche, nel melone.

Giallo: nella cromoterapia a tavola il giallo come l’arancione è un colore amico dello stomaco e del sistema immunitario con alto contenuto di vitamina C e acido folico. Aiuta il buon umore e la creatività. Tra la frutta e ortaggi di colore giallo ci sono i limoni, le pesche gialle, l’ananas e papaia, il mais, le patate e  peperoni gialli.

Verde: mangiare verde contribuisce a ridurre lo stress, l’affaticamento, a migliorare la vista e la pressione sanguigna. Tutta la verdura a foglie verde contiene: luteina, clorofilla, magnesio, vitamina B9 e C, nutrienti essenziali per l’organismo e utili nella prevenzione delle patologie cardiache. Il verde è il colore della serenità e dell’anti voracità, piuttosto utile quando si tende a mangiare di fretta o con troppo appetito. 
Lo troviamo ad esempio nell’avocado, nel cetriolo, nella lattuga, rucola, olive, asparagi, broccoli, spinaci, nel cavolo, asparagi, piselli, carciofi, mele verdi, uva, e nei kiwi.


Viola e blu: sono colori dall’azione rilassante, favoriscono la concentrazione e l’intuitività. Particolarmente ricchi di magnesio e di antiossidanti, importanti per le funzioni cerebrali, le vie urinarie e la pelle. Tra i cibi di questi colori possiamo trovare: le melanzane, le carote e patate viola, le prugne, le more, i mirtilli e ribes, i fichi e l’uva nera.  

Aurora La Rena

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