sabato 10 febbraio 2018

Rooibos: il tè rosso africano

La settimana scorsa abbiamo visto i più importanti benefici del tè di ibisco: il Karkadè, oggi invece vedremo le qualità di un’altra tipica bevanda dell’Africa, ovvero del Rooibos: il tè rosso africano.

Rooibos: il tè rosso africano

Il rooibos (Aspalathus linearis) conosciuto come redbush o tè rosso africano, è un infuso che si ricava dalle foglie dell’omonima pianta, della famiglia delle leguminose, che non ha niente a che fare con il tè, ma è un’ottima e forse più sana bevanda alternativa. Il nome Rooibos, nella lingua del Sud Africa, luogo da cui proviene, significa “arbusto rosso”; inizialmente cresceva esclusivamente nella regione del Cederberg, ma poi iniziò a diffondersi  in tutta l’Africa e al resto del mondo, grazie a un agricoltore sudafricano di origine russa.

Considerato un elisir di lunga vita, per le notevoli proprietà  antiossidanti, digestive e immunostimolanti, il Rooibos, il tè rosso africano, è naturalmente privo di caffeina, e il suo basso contenuto di tannini gli conferisce un sapore dolce, che si mantiene nel tempo, anche se lo  lasciamo per una lunga durata in infusione. Ricco di sostanze importanti per il nostro organismo, come vitamina C, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zinco e antiossidanti (polifenoli e flavonoidi) aiuta a contrastare i radicali liberi e a favorire la salute di unghie e capelli.

Studi scientifici diretti dal’Organismo Nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, hanno confermato che il contenuto di antiossidanti è pari a quello del tè verde e tè nero, e quindi ritenuto adatto anche a chi non può assumere caffeina. È stato scoperto, inoltre che il Rooibos: il tè rosso, ha spiccate proprietà antivirali e antibatteriche, che aiutano il nostro sistema immunitario ad affrontare rapidamente infezioni e virus e qualità alcalinizzanti, spasmolitiche e digestive che portano sollievo in caso di problemi gastrointestinali.

Sembra anche avere un’azione protettiva per l’apparato cardiovascolare, perché pare agisca contro l’eccedenza di lipidi nel sangue e che protegga i capillari, grazie all’aspalatina un importante flavonoide. Nel mondo degli infusi tisane, è una bevanda molto apprezzata anche per la sua peculiarità adattogena: in grado di aiutare il nostro organismo in situazioni di sforzo e di stress. Avrà quindi proprietà tonificanti se preso al mattino o durante la giornata e rilassanti se bevuto prima di andare a coricarsi. 

Inoltre è un ottimo disintossicante, stimolando la funzione della bile e facilitando l’espulsione di sostanze tossiche dal nostro organismo.  
Recentemente i benefici del Rooibos: il tè rosso afficano, sono stati scoperti e applicati anche per la cura del corpo: in quanto permette di fronteggiare disturbi dermatologici come gli eczemi, anche sulle pelli più delicate, alleviando irritazioni, attraverso un’azione lenitiva ed emolliente.

Controindicazioni e utilizzo

Il roobios non presenta particolari controindicazioni, data l’assenza di acido ossalico e sostanze eccitanti è adatto anche a chi soffre di calcoli e in gravidanza, come alternativa al classico tè. Può essere tranquillamente utilizzato dai bambini, specialmente in caso di disturbi digestivi e intestinali come le coliche.

In commercio lo possiamo trovare puro o aromatizzato, sfuso in bustine. Se lo acquistiamo sfuso, ci basterà porre in infusione, un cucchiaino di foglie per ciascuna tazza che desideriamo preparare. Come il karkadè lo possiamo, volendo, gustare freddo come bevanda dissetante.

Aurora La Rena

Tè Rooibos - InfusionSudafrica

Rooibos Super Bio - Tè
Tè rosso

sabato 3 febbraio 2018

Karkadè

Il Karkadè, noto come tè di ibisco, è un infuso molto apprezzato dal  gradevolissimo gusto,  che si ricava dai petali dei profumatissimi fiori rossi dell’ibisco. Vediamo  qui di seguito quali sono le sue peculiarità per la salute e come si prepara.
Karkadè
Conosciuto anche come tè dell’Abissina o tè rosso,(da non confondere con il rooibos) l’infuso di ibisco è una bevanda diffusissima nel Nord Africa, caratterizzata dal colore rosso e profumo intenso, e dai preziosi effetti terapeutici sull’organismo. Dell’ibisco, Hibiscus Sabdariffa arbusto originario dell’Africa Tropicale, si utilizzano i fiori che si lasciano essiccare per facilitare la preparazione dell’infuso, denominato Karkadè.
Questa bevanda dopo il periodo coloniale, si è diffusa anche in tutta Europa con successo, molto apprezzata per il fatto di non contenere sostanze eccitanti come la teina o caffeina.  I fiori di ibisco sono solitamente impiegati nella preparazione di infusi tisane dissetanti e benefiche. Ma quali sono i principali benefici di questa profumata bibita? Vediamoli insieme, di seguito.
L’alta concentrazione di vitamina C, sostanze come flavonoidi, antociani e tannini conferiscono alla bevanda il caratteristico colore rosso, e hanno una spiccata azione antiossidante, utile contro l’invecchiamento cellulare e la formazione dei radicali liberi. Grazie al contenuto degli acidi organici, il karkadè è un ottimo diuretico e antisettico, consigliato in caso di infiammazioni e infezioni delle vie urinarie, come per la cistite.
Aiuta, altresì la digestione, eliminando scorie metaboliche e contrastando la stipsi, la sua azione depurativa e lassativa è data dalla marcata presenza di mucillagini, sostanze molto utilizzate in fitoterapia anche per combattere le infiammazioni delle vie respiratorie.  Secondo gli esperti la sua assunzione, potrebbe essere utile nella prevenzione dell’ ipertensione o in caso di un’ipertensione moderata in atto, data la capacità regolatrice la pressione sanguigna.
Utilizzato non solo come bevanda per uso interno ma anche per quello esterno, l’infuso di Karkadè si rivela un toccasana per la pelle arrossata e irritata dal sole, per sfruttare la sua azione lenitiva e disarossante, occorre fare degli impacchi con delle garze imbevute nel suo infuso. Queste applicazioni sono particolarmente utili in caso di fragilità capillare, varici ed emorroidi, per il suo effetto vasoprotettivo dato dai flavonoidi e antociani.
Controindicazioni del karkadè
Avendo un’azione lassativa e anti-ipertensiva, è sconsigliata a chi soffre di colite, di pressione bassa, in gravidanza o allattamento. Generalmente l’assunzione massima consigliata è di tre tazze al giorno.
Impiego del karkadè
La Preparazione dell’infuso di karkadè è semplice, basta munirsi di fiori essiccati di ibisco, che troviamo nelle migliori erboristerie o negozi di prodotti biologici, è sufficiente  una bustina o un cucchiaio di fiori per ogni tazza di acqua bollente. A piacere possiamo gustarlo caldo o freddo  con del limone, come bevanda dissetante e volendo trasformarlo in una tisana aggiungendo fiori o parti di malva e melissa. 

Prodotti consigliati❤
Karkadè - Infuso
Ibiscus sabdariffa - fiori

Karkadè in Bustine
Hibiscus sabdariffa da agricoltura biologica

venerdì 26 gennaio 2018

Acido ialuronico contro le rughe

La nostra pelle ha costantemente bisogno di cure e attenzioni, specialmente con il trascorrere degli anni, quando una buona e semplice idratazione e protezione non bastano. La fitocosmesi, a riguardo ci offre e consiglia una soluzione mirata, all’avanguardia: l’acido ialuronico contro le rughe. Conosciamo meglio i suoi vantaggi ed effetti.

Acido ialuronico contro le rughe

Uno dei componenti principali dei cosmetici più innovativi anti età è senza dubbio l’acido ialuronico,  noto anche come sodio ialuronato, il vero e proprio ingrediente dell’eterna giovinezza: una sostanza naturale presente nella pelle, nelle cartilagini e in varie parti del nostro corpo. 

Essenziale per l’elasticità e il benessere della pelle che tende a diminuire con l’avanzare degli anni. Se pensiamo che la sua riduzione inizia dai 18 anni, ma gli effetti visibili incominciano a comparire dopo i 30 anni, possiamo meglio comprendere la sua fondamentale importanza nella sfera delle cure di bellezza.

L’efficacia dell’acido ialuronico contro le rughe è data dalla capacità di riparare i tessuti insieme a quella di contenere i componenti strutturali della pelle come l’elastina e il collagene, mantenendo così il tono, l’elasticità e la resistenza della cute, contribuendo anche alla protezione dell’organismo dai batteri e virus e a migliorare il potere cicatrizzante e antinfiammatorio della pelle. 

Inoltre ha la spiccata qualità di trattenere l’acqua assicurando all’epidermide il giusto tasso di idratazione, facilitando la fisiologica produzione di collagene. La carenza di questo importantissimo acido, nel tessuto connettivo, causa l’indebolimento della pelle e la formazione di  antipatici inestetismi come le rughe e zampe di gallina, tanto odiate da noi donne e sotto sotto anche dai maschietti. 

Non è un caso che dalla sua scoperta, nel lontano 1930, venne ribattezzato “la fontana della giovinezza”. L’impiego dell’acido ialuronico contro le rughe, è il trattamento più utilizzato, anche se è apprezzatissimo nella guarigione di ferite, ustioni e ulcere della pelle.

Trattamenti di bellezza a base di acido ialuronico

In campo estetico le applicazioni che prevedono l’uso dell’acido ialurionico sono diverse, molto diffuse sono le iniezioni a base di collagene e acido ialuronico: dei trattamenti estetici veri e propri anti-age. Il successo di questo componente ha altresì favorito la diffusione di numerosi creme e cosmetici anti-età, che permettono in modo naturale, non invasivo, di idratare e proteggere la pelle, favorendone la rigenerazione del tessuto cutaneo.

Acido ialuronico nelle creme, cosmetici e non solo…

l’acido ialuronico nei cosmetici e nelle creme lo possiamo trovare puro o insieme ad altri ingredienti e ovviamente all’acqua. Nei prodotti di qualità deve essere segnalato come unico ingrediente insieme all’acqua o ai primissimi posti. 

Se spesso lo troviamo indicato con la dicitura di  sodio ialuronato (Sodium Hyaluronate), ricordiamoci che è lo stesso componente, adattato per uso cosmetico, per regolarne il pH. Recentemente il modo di utilizzare l’acido ialuronico contro le rughe si è ampliato, ora abbiamo la possibilità di assumerlo anche  per via orale, tramite appositi integratori.


Sitografia:

Crema Viso Anti-Age Argan
Acido Ialuronico, Coenzima Q10, estratto di Equiseto e burro di Karité biologici.

Siero Viso Intensivo alla Rosa Canina e Acido Ialuronico
Rosa Canina, Acido Ialuronico e succo di melograno

Acido Ialuronico Skin 120 - 60 Capsule
Con vitamina C per la normale funzione della pelle

sabato 20 gennaio 2018

Abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele

Quante volte abbiamo usato l’aceto nel condire pietanze e nei trattamenti casalinghi! Le nostre nonne solevano utilizzarlo anche come rimedio naturale per disturbi di diverso tipo. Quello più noto nel campo delle cure naturali, è l’aceto di mele, oggi giorno alcuni dei suoi benefici sono stati provati e confermati da numerose ricerche scientifiche, come il miglioramento dei sintomi del diabete, evidenziando la possibilità di abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele.


Abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele

L’aceto di mele è un prodotto naturale il cui uso terapeutico è noto da secoli. Gran parte dei suoi benefici deriva dalla quantità di oligo alimenti e acidi naturali che alcalinizzano che alcalinizzano l’organismo e favoriscono la salute dell’intestino. Ultimamente, una delle qualità su cui si sono maggiormente concentrate le ricerche scientifiche, è la sua capacità di regolare i livelli di glucosio nel sangue, nei pazienti affetti di diabete. l’applicazione dell’aceto di mele che ha ottenuto migliori risultati, è stata fatta in quelli con diabete di tipo 2.

Il diabete si sviluppa quando il nostro l’organismo non è più in grado di normalizzare il livello di zuccheri nel sangue, a causa della resistenza all’insulina (ormone basilare per regolare il glucosio nel sangue) o per la carenza di produzione della stessa. A questo riguardo, numerosi studi hanno scoperto la possibilità di abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele, grazie al suo importante apporto di acido acetico.

A quanto pare l’aceto di mele può inibire l’attività di certi enzimi digestivi che scompongono i carboidrati in zucchero, in modo tale  da rallentare il processo di trasformazione in glucosio nel flusso sanguigno. L’organismo così ha più tempo per metabolizzare il glucosio, evitando i picchi glicemici.

In un lavoro pubblicato su “Diabetes Care” viene dimostrato che aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele durante un pranzo o un pasto ricco di carboidrati, aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue e migliora la sensibilità all’insulina, con effetti simili a quelli della metformina, il medicinale antidiabete per eccellenza. 

L’eccessiva quantità di zucchero nel sangue può essere un problema un per tutti, anche senza avere il diabete, se pensiamo che questa sia una delle cause principali dell’invecchiamento e di diverse malattie croniche. Pertanto, abbassare gli zuccheri nel sangue con l’aceto di mele, può non farci che bene, senza ovviamente esagerare.

Come assumere l’aceto di mele

Per ben sfruttare i benefici dell’aceto di mele, per regolare i livelli di glucosio nel sangue, non dobbiamo eccedere nell’uso e ricorrere ad un aceto biologico non filtrato, che contiene enzimi, proteine, e batteri buoni che gli conferiscono il caratteristico aspetto torbido. 
L’assunzione consigliata è di due cucchiai al giorno, come condimento o diluito in un po’ d’acqua, per un ciclo di due settimane al mese.

Poiché l’uso prolungato può diminuire i livelli di potassio e ridurre la densità ossea, se soffriamo di osteoporosi e se siamo carenti di potassio, consultiamo subito il nostro medico, prima di iniziare, la stessa cosa vale se attualmente stiamo usando anche farmaci per abbassare gli zuccheri nel sangue.

Aurora La Rena

Sitografia:



viverepiusani.it/aceto-di-mele-controllo-diabete


Prodotto consigliato ❤

Aceto di Mele - Bio Med
Solo mele italiane da agricoltura biologica

venerdì 12 gennaio 2018

Astragolo contro i sintomi influenzali

Oggi vi voglio mostrare le magiche proprietà dell’astragolo contro i sintomi influenzali, tanto di moda, purtroppo, in questo periodo dell’anno.

Astragolo contro i sintomi influenzali

Una delle piante adattogene più indicate nel periodo invernale, è sicuramente l’astragolo, grazie ai suoi effetti benefici utilizzati per prevenire e curare raffreddori e influenze e altre malattie infettive, principalmente quelle causate dai virus.

L’astragolo è una pianta erbacea perenne, originaria dell’estremo oriente e Cina, appartenente alla famiglia  delle Fabaceae; la medicina tradizionale cinese lo utilizza da millenni, come tonico energizzante e rinforzante dell’organismo. Della pianta si usano soprattutto le radici, ricche di sostanze antiossidanti, cui il sapore ricorda molto quello della liquirizia. 
Nota per la sua azione immunostimolante, serve da stimolo per il nostro sistema immunitario, lo rafforza contro gli agenti esterni, detti anche antigeni.

L’efficacia dell’astragolo contro i sintomi influenzali, è data dunque dalla sua azione antibatterica, antinfiammatoria e antivirale. Tali proprietà le possiamo sfruttare nella fase preventiva e nella comparsa dei primi sintomi dell’influenza e altresì malattie infettive, e grazie alle sue qualità adattogene, possiamo tonificare l’organismo, recuperando più velocemente le energie perse e risolvere problemi di spossatezza e inappetenza, in seguito anche ad una terapia antibiotica o dopo una degenza. 

L’astragolo ha altri effetti benefici degni di nota, da non sottovalutare. E’ in grado di proteggere il nostro tanto bistrattato fegato dalle tossine presenti nel corpo, riduce la pressione sanguigna e supporta l’attività del sistema circolatorio. Inoltre stimola la memoria, favorisce la produzione di cartilagine e ha un’azione protettrice sui reni, grazie alle saponine e polisaccaridi che contiene.

Inoltre secondo un recente e importante studio Statunitense, dell’University of Maryland Medical Center, di valutazione della pianta sul sistema immunitario indebolito da chemioterapie e AIDS, sono stati riscontrati notevoli benefici: la pianta ha permesso di allungare le aspettative di vita, diminuendo i tempi di ripresa dei pazienti, dalla terapia.

Possiamo servirci dei benefici dell’astragolo, contro i sintomi influenzali, tramite estratti liquidi o meglio tinture madri, oppure in estratto secco sotto forma di compresse o pastiglie. Ricordiamoci che le dosi consigliate possono cambiare a secondo dell’utilizzo che ne facciamo. 
Generalmente la tintura madre viene consigliata in forma preventiva: 30 gocce una volta al dì, mentre in caso di avvenuta malattia, occorre ripetere l’assunzione una seconda volta. Per la posologia e indicazioni sulla sua assunzione, rivolgiamoci sempre al nostro medico ed erborista, per individuare il trattamento più indicato al nostro disturbo.

Controindicazioni e interazioni dell’astragolo
In rari casi sono stati riscontrati effetti collaterali come: abbassamento della pressione e capogiri.
Non bisogna assumerlo nei periodi di gravidanza e allattamento.

Attenzione alla sua alta probabilità di interazione con altri farmaci, anche erboristici. Non assumiamolo in caso di terapia anticoagulante, antidiabetica, o in concomitanza con altri farmaci immunostimolanti o immunosoppressori. In tutti i casi di assunzione medicinali, riferiamolo al nostro medico di fiducia.

Aurora La Rena

Sitografia:


Prodotti consigliati❤

giovedì 4 gennaio 2018

Benefici del cioccolato fondente

Il cioccolato è innegabilmente uno degli alimenti più desiderati ed apprezzati al mondo. La sua bontà non risiede, solamente, nell’irresistibile gusto del palato, ma anche nelle proprietà benefiche dei suoi elementi. Ma quali sono gli effetti benefici del cioccolato fondente, chiamato  non a torto: ”Cibo degli dei”?

Benefici del cioccolato fondente

Il cioccolato deve l’appellativo di teobroma (dal greco:cibo per gli dei) al suo ingrediente principale il cacao: vero responsabile delle sue numerose virtù. Pertanto è vivamente consigliabile indirizzare il nostro  palato alla scelta delle varietà fondenti; considerando che il contenuto ideale di cacao nel cioccolato, deve essere almeno del 70%.  

Moltissimi studi scientifici hanno dimostrato, da tempo, che cedere alla sua tentazione possa essere un modo piacevolissimo di prendersi cura del nostro corpo e della nostra mente.
Il cioccolato fondente costituisce un fonte considerabile di energia diretta, in grado di compensare in modo rapido gli sforzi fisici e mentali, presentando un indice glicemico piuttosto basso; é una delle fonti alimentari più ricche di flavonoidi, contenuti nel cacao, ovvero dei potenti antiossidanti che aiutano a proteggere le nostre cellule dagli effetti dei radicali liberi, ritardando così l’invecchiamento dei tessuti.

I flavonoidi: illustri portatori dei benefici del cioccolato fondente, limitano inoltre gli effetti negativi associati ai notevoli livelli plasmatici di colesterolo LDL, la cosiddetta frazione cattiva, proteggono le arterie dai danni dell’aterosclerosi e sono in grado di prevenire malattie cardiovascolari  come: l’infarto e l’ictus. 

Atre azioni importanti sono legate al contenuto di caffeina e di teobromina che hanno un effetto stimolante sul battito cardiaco, sul sistema nervoso centrale e sul rilassamento dei muscoli respiratori, riducendo l’affaticamento e migliorando la concentrazione mentale.

I benefici del cioccolato fondente sono dati, anche, dalla presenza di vitamine: A, E, D, B12 e minerali essenziali per la corretta funzionalità dell’organismo; il magnesio contribuisce ad un buon funzionamento del cervello, mentre il rame, manganese, ferro e zinco favoriscono la crescita delle cellule, l’assorbimento delle sostanze nutrienti e la riparazione dei tessuti. 

L’elevata quantità di fosforo, grande alleato della memoria, risulta addirittura superiore a quella contenuta nel pesce. Studi scientifici hanno altresì dimostrato la capacità di stimolare la produzione di serotonina: sostanza preziosa che agisce a livello cerebrale dalla facoltà di infondere calma e di migliorare l’umore.

Alla luce di tutte queste virtù,  abbiamo svariate ragioni per gustarci del buon cioccolato fondente! Il consumo ideale, secondo gli esperti nutrizionisti, è di 20 grammi (di fondente) al giorno, tre volte alla settimana. Ricordiamoci che la percentuale di cacao deve essere almeno del 70% e che se vogliamo ottenere maggiori benefici dobbiamo optare per il cioccolato extra fondente, che una percentuale minima del 75% di cacao.



Libri consigliati ❤

Il Cioccolato che fa Bene!
Senza l'uso di latticini e zucchero - 60 deliziose ricette per gustarlo senza preoccupazioni

Le Virtù del Cioccolato
E' buono e fa anche bene!
Prodotti consigliati ❤

Mascao - Cioccolato Fondente Extra 70%
Da agricoltura biologica - Con zucchero integrale di canna dalle Filippine e cacao dall'America Latina

Mascao - Cioccolato Fondente Extra 85%
Da agricoltura biologica - Con zucchero integrale di canna dalle Filippine e cacao dall'America Latina
Crema al Cioccolato Fondente
Con olio di mandorla


venerdì 29 dicembre 2017

Contrastare le malattie respiratorie con il verbasco


Oggigiorno soffrire di disturbi respiratori è sempre più comune.  Colpa dell’inquinamento nei grandi centri urbani e delle numerose sostanze chimiche utilizzate per la produzione degli alimenti. In questa guida vogliamo mostrarvi in quale modo contrastare le malattie respiratorie con il verbasco, una particolare pianta versatile dalle spiccate qualità curative.

Contrastare le malattie respiratorie con il verbasco

Virus, batteri, particelle di polvere e polline insieme all’aria, entrano continuamente nel nostro apparato respiratorio, dando origine a probabili patologie respiratorie di natura infettiva ed allergica. Per contrastarne i sintomi e gli effetti, si possono integrare alle cure mediche delle soluzioni naturali a base di verbasco.

Il verbasco, dal latino: Verbascum Thaupsus, è una pianta dalle origini asiatiche ed europee, tradizionalmente impiegata, come ottimo rimedio naturale per le malattie respiratorie. Alta circa 80-140 metri, è ricoperta da una leggera peluria biancastra, e i suoi fiori, piuttosto grandi e profumati, sono di colore giallo e riuniti in spighe. A scopo medicinale si raccolgono le foglie, nel periodo estivo, ed i fiori all’inizio della fioritura (ossia a maggio)

Già in antichità, si usava contrastare le malattie respiratorie con il verbasco: i greci e romani ad esempio lo utilizzavano per curare la tosse e congestione nasale. Alcuni composti attivi, di questa pianta, come i flavonoidi, gli steroli, saponine, mucillaggini e carotenoidi sono i maggiori responsabili delle sue principali proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, espettoranti ed emollienti.

L’utilizzo del verbasco risulta quindi, essere estremamente utile per il trattamento della tosse e pertosse, faringite e laringite, e altri tipi di condizioni quali bronchite, asma e allergie. Antispasmodico, antivirale ed espettorante aiuta inoltre a combattere raffreddori e stati influenzali, riducendo la quantità di muco generato dal corpo e l’azione di alcuni batteri capaci di causare seri problemi respiratori.

Per contrastare le malattie respiratorie con il verbasco vengono utilizzate sia le foglie che i fiori, sottoforma di capsule da assumere due volte al giorno o di infusi. Per un buon infuso curativo, da utilizzare anche per gargarismi contro la raucedine, basta immergere 3 o 4  grammi di fiori essiccati in mezzo litro di acqua bollente, per 15 minuti circa. Filtrare e dolcificare con del miele. per potenziare l’effetto, specialmente in presenza di difficoltà respiratorie, si può aggiungere anche delle foglie di malva in parti uguali.


Aurora La Rena



Prodotto consigliato ❤
TussMiel - Miele con Malva, Verbasco e Eucaliptolo
TussMiel, con Malva e Verbasco ed Eucaliptolo, utile per tosse e catarro.

sabato 16 dicembre 2017

Sciroppi fatti in casa contro la tosse

Oggi voglio proporvi degli ottimi sciroppi fatti in casa contro la tosse, a base di erbe officinali e di ingredienti naturali, facilmente reperibili e in genere presenti in ogni dispensa.


Sciroppi fatti in casa contro la tosse

Sciroppo al miele

Il miele è emolliente lenitivo e ricco di antiossidanti; la sua consistenza fluida riesce a lubrificare le mucose ferite e infiammate dai colpi di tosse. Per questa ricetta i mieli più indicati sono quelli di castagno, di eucalipto o di tiglio, in alternativa il millefiori o qualunque altro tipo andrà benissimo, l’importante è che sia di buona qualità e 100% italiano.

Ingredienti:
1 limone
olio di girasole: 1 cucchiaio
Miele: mezzo ½ bicchiere

Per la preparazione versate in un pentolino il succo di un limone e scaldatelo un pochino, mettete poi il succo in una ciotola e  aggiungete un cucchiaio di olio di semi di girasole e mezzo bicchiere di miele. Amalgamate bene con delicatezza e trasferite il preparato in barattolino di vetro sterilizzato e conservatelo in frigorifero. Prendetene 2 cucchiaini al bisogno per calmare la tosse.

Sciroppo all’anice stellato

L’anice stellato è una pianta nota per le caratteristiche digestive ma vanta anche una spiccata azione calmante ed espettorante, che favorisce l’eliminazione del muco.

Ingredienti:
Zucchero: una tazza piena (200 gr)
acqua: una tazza piena (400 ml)
semi di anice stellato: un cucchiaino

Prendete una tazza e riempitela di zucchero e  versatelo in un pentolino di acqua, portate ad ebollizione e aggiungete i semi di anice. Fate cuocere a fiamma bassa e spegnete appena il composto si sarà addensato. Travaste il tutto in una bottiglietta o barottilino di vetro sterilizzato.  Se ne assume 2 cucchiaini 3 volte al giorno.

Sciroppo all’eucalipto

Una pianta officinale molto utilizzata sia nel mondo erboristico che farmaceutico, fluidificante, balsamica ed espettorante delle secrezioni catarrali. Consigliata per la cura della tosse, del raffreddore e sinusite, è anche un potente antibatterico e antisettico.

Ingredienti:
Foglie d’eucalipto: 20 grammi
Acqua. una tazza piena d’acqua (400ml)
Zucchero: due bicchieri colmi di zucchero (300gr)

Iniziate a preparare un’ infuso con le foglie di eucalipto, portate ad ebollizione l’acqua e aggiungere le foglie, lasciate in infusione per 5/6 minuti e filtrate. Versare lo zucchero nell’infuso e portarlo di nuovo ad ebollizione, fino ad ottenere una consistenza sciroppata. Una volta raffreddato mettetelo in un contenitore di vetro, sterilizzato. La posologia è di  2 a 5 cucchiai al giorno.

Sciroppo allo zenzero

Lo zenzero è un tubero speciale ricco di vitamine e di minerali, grande amico delle vie respiratorie, specialmente dei bronchi e della gola.

Ingredienti:
2 limoni grattugiati e spremuti
¼ di tazza di fettine di zenzero fresco
Acqua: una tazza
Miele: ½ tazza

Per la procedura di questo sciroppo occorre versare una tazza colma di acqua in una casseruola,  aggiungere le fettine di  zenzero fresco, e la scorza di limone grattata, dopodiché fate bollire la soluzione per 4 o 5 minuti e filtrare. In una casseruola a parte riscaldate il miele a fuoco basso, mescolate delicatamente e aggiungete il succo dei due  limoni e il composto precedentemente preparato, fate cuocere sempre a fuoco basso, fino a farlo diventare  sciropposo. Potete assumerlo 1 cucchiaio o 2 cucchiaini ogni 4 ore. 

Ricordatevi di conservare questi sciroppi fatti in casa contro la tosse in frigo, e di consumarli nell’arco di massimo cinque giorni, essendo naturali sono soggetti ad una maggiore deperibilità.



Aurora La Rena



Prodotti consigliati ❤

Miele Castagno


Miele biologico italiano




Miele Italiano biologico




Eucalipto Foglie
Eucaliptus globulus foglie

Anice Stellato - Infuso
Illicium verum - Semi


venerdì 8 dicembre 2017

Incensi tibetani

Profumare gli ambienti bruciando determinate sostanze aromatiche, è una pratica che risale alla notte dei tempi. Una tradizione millenaria orientale, oramai diffusa anche in occidente tra i cultori di discipline orientali e non solo. Gli incensi vengono impiegati sia per purificare gli ambienti che per favorire il rilassamento o più semplicemente per il piacere di un profumo che si  ama riconoscere. Gli incensi tibetani sono generalmente i più delicati e meno invasivi, rispetto agli altri incensi orientali, favoriscono la concentrazione e il rilassamento purificando e profumando, delicatamente, l’ambiente.

Incensi tibetani

Con il termine incenso vengono incluse tutte quelle resine particolarmente ricche di oli essenziali, bruciate per ottenere il caratteristico fumo aromatico, per scopi spirituali e terapeutici o per profumare naturalmente gli ambienti domestici. Le prime popolazioni a farne uso furono le antichissime civiltà medio orientali, che lo producevano ricavando resine dagli alberi della famiglia Boswellia, numerosi nell’Arabia del sud e in Somalia.

Impiegato anticamente anche per usi ordinari come scaccia zanzare e altri insetti fastidiosi e per eliminare congestioni nasali, l’incenso ha assunto sempre più popolarità con il passar del tempo, alimentando un intenso e fiorente commercio di profumi e incensi, attraverso le varie epoche sino ai nostri giorni.  L’incenso ha avuto sempre un ruolo estremamente importante nella medicina tradizionale tibetana, riscoperta recentemente anche da noi occidentali.

Gli incensi tibetani utilizzati per purificare l’ambiente e la persona, per il benessere personale e per favorire il rilassamento e la meditazione, vengono prodotti artigianalmente, seguendo le antichissime ricette preparate dai Lama: monaci buddisti tibetani e dai maestri tantrici, i quali trasmettono le loro conoscenze, per purificare la mente, il corpo e l’ambiente circostante.

Talvolta, vengono realizzati in armonia con la recitazione di alcuni mantra o preghiere per curare afflizioni materiali, spirituali o psicologiche. Tali incensi a differenza di altri, contengono legni preziosi mescolati a bacche, erbe medicinali Ayurvediche essiccate e resine, provenienti dalla catena dell’Himalaya. Secondo la filosofia buddista il funzionamento del corpo umano si basa sull’equilibrio di cinque elementi naturali: terra, fuoco, aria, acqua e spazio che equivalgono ai cinque chakra del proprio corpo, rispettivamente: ombelico, gola, secreto, corona (parte superiore della testa), cuore. 

Quel che esiste, dunque, nel corpo umano esiste in diversa forma nel corpo universale.
Incenso di Guarigionell fine degli incensi tibetani è di riequilibrare questi elementi, influendo sui livelli energetici, anche i più sottili, favorendo la meditazione; a tal proposito vengono create delle esclusive miscele per ognuno di questi elementi e non solo; i maestri tibetani sono particolarmente bravi nel preparare incensi mirati a determinati scopi, portando importanti vantaggi e benefici in determinati punti energetici. 

Un viaggio tra le antiche tradizioni: usi, effetti benefici, ricette