domenica 24 giugno 2018

Come liberarci dai pensieri

Abbiamo visto, nell’articolo precedente, come la mente è intenta a fare bene il suo lavoro, generando pensieri 24 ore su 24, attraverso un meraviglioso meccanismo del cervello-mente, tuttavia essa ci preoccupa, e tendiamo ad identificarci in ogni suo pensiero.


Come liberarci dai pensieri

Siamo da sempre abituati ad identificarci con i nostri pensieri ed emozioni, spesso inconsapevoli che molti dei nostri problemi e sofferenze derivano da ciò. Fino a quando non la smetteremo di pensare che i nostri pensieri non ci appartengono, continueremo inevitabilmente a soffrire e alimentare il dolore. 

Infondo la mente fa il suo compito come del resto lo fa il cuore o altri organi, eppure non ci identifichiamo in essi o ci preoccupiamo della quantità dei battiti o pulsazioni del nostro cuore!

L’educazione, la cultura occidentale solitamente tende a dare troppa importanza alle forme pensiero, mentre la civiltà orientale ci insegna a liberarcene: lasciandole andare grazie al distacco. Un approccio più saggio… se vogliamo riacquistare il nostro benessere psicofisico e la qualità della nostra vita.

Non è un caso che Importanti psicologi, filosofi come Jung, Watts, Angyal, From e Buber, hanno nutrito un particolare interesse per le filosofie e discipline orientali, trovandole pertinenti ai loro lavori. Dagli anni ’60 in poi nel campo della psicoterapia, sono stati riconosciuti e si stanno riconoscendo non pochi meriti, alla psicologia orientale. 

L’osservazione dei pensieri

Come non identificarci nel vorticoso fiume dei pensieri? Prendendo le distanze dai pensieri inutili, ossessivi e negativi, osservandoli solamente, senza giudicarli, commentarli o analizzarli, non diamogli importanza e ci stupiremo di come si allontaneranno naturalmente, perdendo la loro energia. 

Possiamo farlo aiutandoci con un semplice ma efficace esercizio, spesso usato nelle pratiche meditative e corporee : impariamo a vedere o osservare i pensieri, visualizzandoli in uno schermo davanti a noi, in questo modo, non ci identificheremo più in essi, perché noi ci troviamo al di fuori dello schermo.

Chi siamo? Siamo una presenza consapevole in contatto con la sua essenza: l’anima, pertanto se comprendiamo ciò possiamo bene intuire che gran parte dei pensieri che invadono la nostra mente, non sono nostri ma semplicemente delle credenze, dei condizionamenti installati nelle diverse fasi della nostra vita sociale, dall’infanzia all’età adulta. Installati da chi? Installati volontariamente e involontariamente dalle nostre famiglie, insegnanti, amici, colleghi, dai mass media e social media.

Aver il controllo dei nostri pensieri usando il distacco, ci aiuterà ad essere più liberi, meno schiavi dei condizionamenti che alimentano le nostre paure, ansie, frustrazioni più profonde, ad avere più lucidità , sfruttando al meglio il potenziale della nostra mente e spirito.

Il pensiero è energia creatrice, che vibra a una determinata frequenza, l’insieme dei nostri pensieri stabilisce la nostra particolare frequenza, che entra in risonanza con l’energia di quella identica frequenza, presente nell’ambiente esterno e interno.  

Proprio come una radio =)
Esiste ogni tipologia di frequenza, intorno a noi! Ebbene quando accendiamo la radio scegliamo noi la frequenza dove sintonizzarci, e così è come agisce il pensiero, perché nel momento in cui pensiamo a qualcosa ci sintonizziamo in automatico con la frequenza corrispondente alla qualità del pensiero che abbiamo fatto.

Il segreto sta nel sintonizzarci su frequenze alte, che ci fanno star bene, sereni e in salute, disciplinando i nostri pensieri. Noi abbiamo il meraviglioso dono di poter influenzare il nostro stato mentale e fisico, ma dobbiamo partire assolutamente dal pensiero. È il pensiero che crea le emozioni, e queste a sua volta influenzano il nostro  benessere.

Paura, preoccupazione, rabbia, rancore, senso di colpa, frustrazione, invidia sono tutti stati emotivi che alimentano il nostro malessere psicofisico. Lavorare su noi stessi per limitare il più possibile tali stati d’animo, significa agire preventivamente per la cura della nostra persona. In questo modo, potremo abbandonare il ruolo di vittime impotenti destinate all’infelicità. A noi la scelta.

Aurora La Rena


mercoledì 13 giugno 2018

La natura dei pensieri

Conoscere la natura dei nostri pensieri è il primo e più importante passo per comprendere noi stessi e prendere le redini della nostra vita.
Il pensiero, per definizione, è l’attività continua della nostra mente, un processo incessante, conscio e inconscio che avviene attraverso la formazione della immaginazione delle idee, dei desideri, obiettivi, giudizi e di tutto quello che immaginiamo di noi stessi e del mondo.
Il mondo che ci circonda è cosi come lo pensiamo, ciò che vediamo intorno a noi non è altro che un riflesso di tutto ciò che pensiamo. Può sembrare assurdo ma se ci riflettiamo bene, non lo è. Sarà un caso che tutti i più grandi maestri della storia, hanno posto l’attenzione su quanto il vissuto di un individuo, sia il risultato dei suoi processi interiori, consci e inconsci?
(È sorprendente la capacità del corpo, della mente e spirito di interagire e di condizionarsi a vicenda!) 
Il cervello e la mente
Per capire meglio la natura dei pensieri soffermiamoci un attimo sulla differenza tra il cervello e la mente.
Il cervello è un organo prodigioso e affascinante, costituto da miliardi di cellule nervose: i neuroni, i quali formano una complessa rete neurale e sono in grado di comunicare tra di loro, attraverso fibre nervose, le cosiddette sinapsi.
Ogni neurone possiamo paragonarlo a un piccolo computer che opera indipendentemente ma che può altresì comunicare con gli altri miliardi di neuroni, dalla capacità di contenere e trasmettere informazioni, infinita!
E la mente?
La mente a differenza del cervello non è un organo fisico anche se è parte di esso. Non esiste come sostanza tangibile poiché è un flusso, in continuo movimento, di pensieri. Possiamo considerare il cervello la parte materiale della mente, per intenderci meglio, paragonando il cervello all'hardware di un computer e la mente, invece, al software.

Cosa sono i pensieri?
Il pensiero è energia sottilissima. Un flusso di energia quantica (di particelle) che si muove continuamente. Le onde cerebrali sono solamente la parte di emissioni che sono al momento rilevabili. Il pensiero può raggiungere istantaneamente lontananze infinite.
Volendo o non volendo il nostri pensieri possono influenzare positivamente e negativamente il nostro prossimo, l’ambiente che ci circonda, la nostra vita quotidiana. questo vuol dire che se non siamo abbastanza consapevoli, se non poniamo maggiore attenzione alla qualità dei nostri pensieri rischiamo di essere in balia della nostra mente e quella degli altri, di essere facilmente condizionabili e repressi.

I pensieri sono energie potenti, specialmente se li accostiamo alla chiarezza dei nostri intenti e obiettivi, alla nostra determinazione e costanza nell’agire per vederli concretizzati.
Possiamo assumerne il controllo? Per poter vigilare sui nostri pensieri e modificarli dobbiamo apprendere la loro vera natura, ossia il naturale  meccanismo della mente: che svolge semplicemente la sua funzione: di produrre in continuazione pensieri.
Una volta compreso bene questo smetteremo di identificarci con essi e di soffrire spesso inutilmente, alimentandoli con emozioni negative, e troveremo il modo di trasformarli e guidarli, a nostro beneficio, attraverso la nostra intenzione consapevole. 

Aurora La Rena

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martedì 29 maggio 2018

Zenzero per alleviare i disturbi dell’apparato digerente

L’utilizzo dello zenzero è consigliato per le sue proprietà stimolanti e antisettiche e in special modo per alleviare disturbi digestivi di varia natura. Scopriamo insieme quali sono le qualità dello zenzero per il benessere dell’apparato digerente e le sue controindicazioni.

Zenzero per alleviare i disturbi dell’apparato digerente

Lo zenzero è un grande alleato del nostro organismo, perfetto contro le malattie da raffreddamento, amico del sistema immunitario, del cuore, e dell’apparato gastrointestinale, tuttavia va utilizzato con moderazione e buon senso. Vediamo quali sono i suoi benefici per i disturbi dello stomaco e come e quando assumerlo.

In cucina lo zenzero, dal sapore leggermente piccantino e fresco, si abbina a molti tipi di pietanze, dagli antipasti ai dolci. Chiamato in botanica Zingiber officinale, conosciuto popolarmente come ginger o zenzero, è originario dell’Asia orientale. Il rizoma, è la parte più utilizzata, ricca di nutrienti e principi attivi, somigliante a una radice non è altro che un fusto allungato e carnoso.

I benefici del rizoma di zenzero per il benessere dell’apparato digerente sono innumerevoli e confermati da studi recenti fatti in laboratorio e non solo. Tonico, antinfiammatorio, stimola la digestione  favorisce la prevenzione e la cura di gastriti ed ulcere. È in grado di ripristinare la flora batterica  e di migliorare, notevolmente, tutte quelle situazioni di sofferenza causate dai problemi allo stomaco.

Tra i suoi principi attivi troviamo il gingerolo o ginger, una sostanza dall’alto potere purificante e anti-infiammatorio, giorno dopo giorno è in grado di regolarizzare e purificare lo stomaco, aiutando a contrastare la presenza di batteri al suo interno, come l’Helicobacter pylori. Le sue evidenti proprietà gastroprotettive lo rendono un efficace gastro protettore naturale, se utilizzato con dosi alquanto basse, per combattere e sedare i sintomi della gastrite.

Molti studi dimostrano anche la sua efficacia nella prevenzione di ulcere gastriche indotte da alcuni medicinali antinfiammatori di tipo non steroideo. I benefici dello zenzero per il benessere dell’apparato digerente sono molti, se consideriamo il suo impiego nel trattamento dei classici disturbi gastrici come, acidità e reflusso, il bruciore e gonfiore di stomaco, costipazione, indigestione, vomito e nausea.

Lo zenzero è altresì un valido aiuto per regolarizzare l’intestino, favorisce l’espulsione dei gas intestinali, efficace in caso di stitichezza e di diarrea, contribuendo alla naturale regolarità del transito intestinale.

Come usare lo zenzero

Dal sapore un po’ piccantino, lo zenzero può essere consumato fresco o secco, come ingrediente di svariate ricette. Per una maggiore efficacia però è consigliabile assumerlo assolo, mediante infuso o semplicemente masticare un piccolo pezzettino di rizoma fresco prima dei pasti principali e dopo se necessario, per evitare o attenuare quei fastidiosi e dolorosi sintomi gastrici.

Lo zenzero secco lo troviamo nelle migliori erboristerie e parafarmacie mentre quello fresco, che personalmente preferisco, oggi come oggi, in tutti supermercati o quasi. Ricordiamoci che va assunto sempre in piccole quantità: dai 10 ai 30 grammi di rizoma fresco al giorno, se secco in polvere il quantitativo consigliato è minore: dai 3 ai 4 grammi giornalieri.     

Un uso smodato può portare l’effetto contrario: acidità, gonfiore addominale, fino a gastrite e ulcera. L’impiego massiccio è altresì controindicato se soffriamo di calcoli biliari, colon irritabile e se assumiamo anticoagulanti e gli antiaggreganti piastrinici, rischiando di potenziarne troppo l’efficacia.

Aurora La Rena



domenica 20 maggio 2018

Latte detergente struccante fai da te

Oggi scopriamo come realizzare un latte detergente struccante fai da te, rigorosamente naturale e adatto alle diverse tipologie di pelli.

Latte detergente struccante fai da te


Realizzare  cure di bellezza 100% naturali, evitando cosi di utilizzare prodotti aggressivi sulla pelle, è divertente e veramente facile. Il latte detergente, da usare prima del tonico, è indispensabile per mantenere la pelle del viso pulita, sia dal trucco che da impurità.  

L’impiego di entrambi (del latte e del tonico) si dimostra un’accoppiata vincente per la cura e bellezza della pelle del viso, contribuendo alla sua idratazione, elasticità e luminosità. Ecco di seguito alcune semplici ricette di latte detergente, che vi potranno essere utili.

Latte detergente alla camomilla per pelle delicata o secca

Questa ricetta è indicatissima  se abbiamo una pelle sensibile e delicata, bisognosa di prodotti non aggressivi ma particolarmente delicati, lenitivi e idratanti.

Ingredienti:

latte: 150 ml
fiori di camomilla: 1 cucchiaio
farina di avena: 1 cucchiaio
miele di acacia: 1 cucchiaino

Riscaldiamo in un pentolino il latte, a fiamma bassa  senza farlo bollire, e aggiungiamo i fiori di camomilla mescolando delicatamente per qualche minuto.  Filtriamo e aggiungiamo prima che si raffreddi un cucchiaio di farina di avena e un cucchiaino di miele. Amalgamiamo il tutto lasciamolo raffreddare  e conserviamolo poi in frigo per 2 o 3 giorni. Usiamolo  come un normale latte detergente struccante: mettiamone un po’ su un dischetto di cotone e passiamolo sul viso per rimuovere il make up.

Latte detergente allo yogurt per pelle grassa o mista

Ingredienti:

yogurt bianco: 3 cucchiai
miele di acacia: 2 cucchiai
succo di lime o di limone: un cucchiaino

Questa ricetta allo yogurt è semplicissima e velocissima, ci basterà mettere lo yogurt in un piccolo vasetto di vetro e aggiungere il miele e il succo di limone e amalgamare bene il tutto. Se pensiamo che la nostra pelle sia particolarmente sensibile possiamo evitare l’aggiunta di lime o limone. 
Grazie allo yogurt: all’acido lattico e agli enzimi contenuti, possiamo idratare,  rimuovere le cellule morte dalla nostra pelle e favorire la produzione di collagene. il miele invece, oltre all’azione idratante è un ottimo antinfiammatorio e antibatterico. Ricordiamoci di conservare il nostro struccante detergente in frigo non più di due giorni.



Aurora La Rena

domenica 13 maggio 2018

Tonico viso fai da te: ricette per ogni tipologia di pelle

Qualche ricetta semplice per realizzare un cosmetico completamente naturale: un tonico viso fai da te, a base di ingredienti efficaci e di facile reperibilità.
Tonico viso fai da te: ricette per ogni tipologia di pelle
Il tonico viso è fondamentale per la pulizia di tutti i giorni della pelle, la sua funzione è di riequilibrare il ph dell’epidermide, di rimuovere residui di trucco, cellule morte e la presenza di sebo e stimola la microcircolazione. Ecco alcune cure di bellezza di facile produzione: ricette di tonici da realizzare in casa, per ogni tipologia di pelle, con ingredienti naturali e semplici.
Tonico alla camomilla per pelli secche e sensibili
Una pelle tendenzialmente sensibile e secca ha bisogno di soluzioni particolarmente delicate. Questo tonico alla camomilla, assicura un’azione delicata, calmante e emolliente adatta a questa tipologia di pelle. Vediamo come si prepara.
Ingredienti:
Camomilla: due filtri o 5 grammi di fiori essiccati
Acqua distillata: 150 millilitri
Olio essenziale di lavanda o al gelsomino: qualche goccia
Riscaldiamo l’acqua distillata in un pentolino senza farla bollire, una volta spento il fornello immergiamo la camomilla, copriamo il tutto e lasciamo riposare per 8 minuti, filtriamo ovviamente se abbiamo usato i fiori. Quando si è completamente raffreddato riponiamolo in un vasettino di vetro e aggiungiamo, a piacere, qualche goccia di olio essenziale di lavanda o gelsomino. Conserviamo in frigo per massimo tre giorni.
Tonico al rosmarino per pelli grasse
Se la nostra pelle è grassa e soffriamo di acne l’ingrediente ideale per la preparazione del nostro tonico è sicuramente il rosmarino. Antibatterico e antinfiammatorio, è in grado di assorbire il sebo in eccesso e di attenuare l’infiammazione della pelle.
Ingredienti:
Rosmarino fresco: 3 rametti
Acqua distillata: 200 millimetri
Aceto di mele: 1 cucchiaino
Riscaldiamo l’acqua in un tegamino, una volta portata ad ebollizione, togliamola subito dal fuoco e immergiamo lo rosmarino, copriamo e lasciamo riposare almeno per 10 minuti  e filtriamo. Raffreddato aggiungiamo un cucchiaino di aceto di mele per un maggior effetto astringente. Conserviamolo in frigo in un recipiente di vetro per massimo 5 giorni.
Tonico al tè verde per pelli mature e miste
Questo tonico è prettamente indicato per le pelli mature, grazie al contenuto di antiossidanti del tè verde, e si rivela molto utile anche per pelli miste, grasse e con punti neri, poiché riduce l’eccesso di sebo e favorisce la chiusura dei pori dilatati.
Ingredienti
 Tè verde: due bustine
Acqua distillata: 240 ml
Gel di aloe vera: 1 cucchiaio
Riscaldiamo l’acqua e mettiamo in infusione le due bustine di tè, lasciamo agire per 5 minuti. Aggiungiamo il gel di aloe vera, per un’azione lenitiva e idratante, e mescoliamo bene. Trasferiamo il tutto in un contenitore di vetro e conserviamo per tre giorni al massimo.
Una volta creato il tonico, più indicato al nostro tipo di pelle, applichiamolo sempre dopo aver ben deterso viso e collo, su un dischetto di cotone tamponando il viso dolcemente.

Aurora La Rena

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domenica 6 maggio 2018

Fitocosmetici


Grazie alla fitocosmesi o cosmesi naturale, possiamo usare le proprietà delle piante per la formulazione di prodotti cosmetici naturali, senza additivi chimici, per la cura del nostro corpo. scopriamo insieme quali sono le qualità dei fitocosmetici e quando applicarle.

Fitocosmetici

I fitocosmetici sono soluzioni naturali  a base di piante ed erbe, e possono essere facilmente preparati in casa, con una spesa minima e massimi benefici. Come nei cosmetici, sono costituiti da una base e dai principi attivi. La base è composta da eccipienti: sostanze che conferiscono il tipo di consistenza, grassa o magra, al prodotto. I principi attivi sono quelle sostanze che rappresentano le qualità e gli effetti del prodotto.

E come i classici cosmetici, svolgono tre funzioni fondamentali per il corpo: l’igiene personale, la salute dell’epidermide e il mak-up, da abbinare alle nostre caratteristiche ed esigenze cutanee. E importante sapere che esiste una graduatoria che stabilisce il grado di naturalità delle materie prime impiegate nei fitocosmetici, ad eccezione dei prodotti interamente vegetali come gli oli per la pelle, acque distillate aromatiche, cere vegetali e unguenti a base di burri.

Si fanno pertanto tre classificazioni sulla naturalità delle materie prime:

1.    Sostanze estratte da vegetali o minerali senza l’apporto di alcuna modifica chimica ed estratta solamente con mezzi fisici. (Es. olio di cocco)

2.    Derivati naturali in cui le modifiche sono minime, per cui non riducono la naturalità del prodotto. (Olio di cocco idrogenato)

3.    Derivati da sostanze naturali: quando si usano processi chimici. In questo caso i composti che si ricavano sono considerati: “ottenuti da sostanze naturali” (Es: acido grasso+proteine=lipoderivato)

Esistono diversi fitocosmetici in commercio in base alle nostre esigenze e caratteristiche cutanee, per l’igiene personale, per trattare inestetismi come rughe, perdita di tono o cellulite. Gli estratti vegetali si possono trovare in forma fluida, solida e intermedia. Quelli fluidi sono i più usati e in base al diluente utilizzato per l’estrazione, sono catalogati in acquosi, in idroalcolici, in lipidici (oli vegetali). Vediamo ora le principali proprietà che ci offrono.

Prodotti astringenti e tonificanti

Proprietà dall’azione circolatoria, antifiammatoria e vasocostrittice, sono in particolar modo attribuite a quelle piante ricche di tannini, come il geranio e il cipresso, (impiegate spesso sottoforma di oli essenziali per il corpo), e come la betulla, il mirtillo, la noce.

Prodotti emollienti ed idratanti

L’azione emolliente agisce sullo strato superficiale cutaneo, rendendo la pelle liscia al tatto, elastica e idratata, è particolarmente indicata in casi di secchezza e di xerosi. In commercio ci sono una grande varietà di fitocosmetici, completamente vegetali con queste proprietà, le principali sono a base di karitè, d’aloe, di malva di olio di mandorle, di jojoba, di avocado e di oliva.

Prodotti dermopurificanti

L’azione dermopurificante efficacemente impiegata nelle cure di bellezza naturali per il corpo, ha la funzione di liberare la cute dall’eccesso di sebo, dalle cellule morte e dalle impurità, favorendo il rinnovamento cellulare. Particolarmente indicata per le pelli grasse, la possiamo trovare nelle piante di limone, nella lavanda, nella salvia,  maggiorana, nel timo e rosmarino.

Prodotti anticellulite

L’impiego di questi prodotti è in crescente aumento, nonostante la loro azione limitata sulla cellulite. Sicuramente per questo tipo di problema non bastano cosmetici cutanei, come creme e oli, ma occorre un trattamento anticellulite mirato, da fare nei centri termali o estetici, oltre all’esercizio fisico e a una corretta dieta. 

Tuttavia alcuni fitocosmetici  a base di iodio e alghe, rhodiola, genziana, guaranà e di sostanze vasoattive: centella asiatica e ippocastano, possono dare una piccola mano, sciogliendo i grassi accumulati e favorendo il riassorbimento dei liquidi in eccesso.

Prodotti elasticizzanti

I fitocosmetici dalle qualità elasticizzanti, aiutano a contrastare l’invecchiamento cutaneo e a favorire il processo di rigenerazione, aumentando la sintesi di collagene e di elastina. La maggior parte dei fitocosmetici con azione elasticizzante, tonificante e antiossidante sono a base di ribes nero, ginseng, semi d’uva ed echinacea.


 Aurora La Rena


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mercoledì 25 aprile 2018

Pappa reale contro spossatezza e inappetenza

L’impiego della pappa reale contro spossatezza e inappetenza è uno dei rimedi naturali più antichi ed efficaci. Le nostre nonne lo conoscono molto bene, dato che solevano impiegarla anche nella preparazione dei dolci e del pane.

Pappa reale contro spossatezza e inappetenza


La pappa reale è uno degli integratori naturali più utilizzato e preferito dalle nostre nonne e bisnonne, nei periodi di eccessiva stanchezza, mancanza di appetito e nelle ricadute influenzali. Una sostanza dalle alte qualità nutritive e ricostituenti, prodotta dalle nostre laboriose amiche api. Per la precisione è una secrezione prodotta dalle ghiandole delle api nutrici, usata come nutrimento per l’ape regina e per le larve, che in un secondo tempo diventeranno  regine.

Le principali proprietà della pappa reale contro spossatezza e inappetenza, sono dovute alla quantità dei suoi elementi nutritivi come: i sali minerali, zuccheri, acqua, proteine, lipidi, vitamina A, C, D, E, K e del complesso B, aminoacidi essenziali. 

Tonico e stimolante nei casi di affaticamento psicofisico e di convalescenza, equilibra e potenzia il funzionamento del sistema immunitario, utilissimo in fase preventiva, ai primi sintomi di debolezza e malesseri influenzali, e nelle fasi di guarigione per scongiurare ricadute e velocizzare il ripristino dello stato di salute.

Ha anche qualità antibatteriche, epatoprotettive e antipertensive, lavora sul sistema cardiovascolare e circolatorio, sul metabolismo e agevola l’assimilazione degli alimenti. Numerosi studi hanno osservato risultati sorprendenti nel risvegliare l’appetito, nel combattere l’anemia e i disturbi intestinali.

L’utilizzo della pappa reale contro inappetenza e astenia, è soprattutto consigliata ai bambini, agli sportivi, agli anziani, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Tutti possiamo beneficiare delle sue virtù, non ha controindicazioni,  eccetto in caso di allergie al polline o particolare sensibilità ai prodotti tipici dell’alveare.

In commercio si presenta sotto varie forme, in fiale, in composti a volte uniti ad altri ingredienti naturali e in compresse. Si assume solitamente per la durata di un mese. La pappa reale fresca deve essere necessariamente conservata al riparo della luce e in frigo.  

Aurora La Rena


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martedì 17 aprile 2018

Vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio

La vite: generalmente nota per l’uva e la produzione del vino, è una pianta dalle preziose proprietà e dai numerosi utilizzi in fitoterapia. Oggi vediamo in dettaglio quali sono le qualità delle foglie della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, spesso causa di stanchezza e di gonfiori alle gambe e ai piedi.

Vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio

Una delle piante più rinomate e coltivate in tutto il mondo o quasi, è senz'altro la vite rossa. Famosa per le sue uve, dalla cui spremitura deriva la produzione del vino. Meno note ma importanti  invece sono le caratteristiche e i suoi utilizzi nel campo della fitoterapia, per favorire il microcircolo e la circolazione venosa.

La vite rossa è una varietà di vite dal nome botanico: Vitis Vinifera var.Tinctoria, dalle foglie palmate con contorno dentellato, in autunno tendono ad arrossarsi e cadere. A scopo terapeutico vengono adoperate le foglie e le gemme raccolte nei mesi autunnali, mentre i frutti, ovvero gli acini, e i semi sono ricchi di antiossidanti. 

È una pianta arrampicante perenne alta diversi metri, appartenente alla famiglia delle Vitaceae. Originaria dell’Asia occidentale e dell’Europa Meridionale, viene coltivata in tutte le aree del mondo con clima mite e soleggiato.  

L’azione principale della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, si svolge principalmente a livello della circolazione periferica, le foglie contengono un altissima percentuale di bioflavonoidi,  antocianidine e proantocianidine: sostanze che svolgono una spiccata funzione protettiva, antinfiammatoria drenante sui capillari venosi e sui tessuti.

I suoi benefici sono stati più volte confermati su pazienti con insufficienza venosa degli arti inferiori, anomalia procurata dalla difficoltà di risalita del sangue nel circolo di ritorno. Viene impiegata con ottimi risultati in fitoterapia, per alleviare i sintomi dati da una cattiva circolazione, in particolare: gambe stanche e pesanti, vene varicose, edemi, fragilità capillare ed emorroidi

Ha altresì la capacità di attivare la microcircolazione del sangue e della linfa, favorendo il drenaggio dei liquidi. Proprio per tale motivo i suoi estratti rientrano frequentemente tra gli ingredienti di prodotti contro la ritenzione idrica e la cellulite. In fitoterapia si usa anche il gemmoderivato, per contrastare infiammazioni croniche in particolare a carico delle articolazioni, un aiuto prezioso in caso di reumatismi articolari, artrosi e artrite.

L’impiego della vite rossa contro i disturbi del sistema circolatorio, non presenta particolari controindicazioni ma è sconsigliato in caso di ipersensibilità ai componenti presenti e in gravidanza. In commercio possiamo trovarlo in diversi modi, sotto forma di compresse di estratto secco, di tintura madre di creme ad uso esterno.

Aurora La Rena


Sitografia:



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martedì 10 aprile 2018

Tre rimedi officinali per il buon umore

Raggiungere un buon equilibrio interiore, gestendo al meglio la emotività indipendentemente dagli eventi esterni, è la chiave per aumentare la autostima e la qualità della vita. Ciò è possibile attraverso la maggiore conoscenza di noi stessi, mediante un percorso personale profondo e consapevole. Madre natura come sempre, può comunque tenderci una mano, offrendoci un piccolo ma validissimo aiuto tramite l’utilizzo di tre rimedi officinali per il buon umore: l’iperico, la rodiola e la griffonia.

Tre rimedi officinali per il buon umore

Difficoltà quotidiane lavorative, economiche, familiari, e cambi di stagioni, sbalzi  climatici, inquinamento ambientale e acustico, sono solo alcuni esempi di elementi  che possono contribuire ad alimentare il nostro stress e malumore, accompagnato nei casi più seri da stati di ansia e di sconforto. Per Aiutarci possiamo liberare la mente e alleggerire un po’ il cuore ritagliandoci degli spazi in totale solitudine a contatto con la natura e con noi stessi, personalmente mi aiuta molto. Quello che è importante è cercare di ritagliarci, nel quotidiano, momenti esclusivi di totale relax che ci facciano star bene.

Un soccorso in più lo troviamo nell'impiego di questi tre rimedi officinali per il buon umore:

Iperico

Popolarmente chiamato erba di san Giovanni, è in grado grazie al suo alto contenuto di flavonoidi, di esercitare una forte azione regolatrice sull'umore, contrastando stati di tristezza e di malinconia. L’ipercina, in particolare inibisce gli enzimi responsabili della disattivazione di importanti neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale: dopamina serotonina, noradrenalina, fondamentali per il tono dell’umore, il sonno e la motivazione e l’attenzione.

Una pianta particolarmente efficace, se il nostro umore è altalenante, ma che va assunta con prudenza e dietro consiglio medico, date le sue interazioni con vari farmaci, come quelli anticoncezionali, anticoagulanti e antidepressivi.

Rhodiola

Rinomata e impiegata nella medicina tradizionale siberiana, è una pianta dalle spiccate proprietà adattogene. Recenti e importanti  ricerche scientifiche hanno confermato  il suo potere di migliorare la risposta del nostro organismo allo stress fisico e mentale e di alzare del 35% il livello di serotonina nel sistema nervoso. Solitamente possiamo trovarla sottoforma di estratto secco, è sconsigliata se soffriamo di disturbi cardiaci e di ipertensione, chiediamo sempre un parere medico e del nostro erborista di fiducia per la durata dell’ assunzione.

Griffonia

I semi di griffonia sono particolarmente ricchi di idrossitriotofano, un importante sostanza precursore diretto della serotonina, stimolandone la produzione è in grado di ridurre stati emotivi ansiosi,  di regolarizzare la fame nervosa e di conciliare il sonno. Questa benefica pianta non presenta particolari controindicazioni, ma poiché contiene caffeina è sconsigliata nei casi di ipersensibilità, in gravidanza e allattamento.


Aurora La Rena


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