domenica 26 novembre 2017

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore


Durante i mesi freddi il rischio di sviluppare malattie da raffreddamento è sempre alto, per cui è preferibile correre ai ripari con dei rimedi naturali come gli infusi e tisane, che aiutano a fluidificare il muco e scongiurare conseguenze spiacevoli, come la sinusite e la tosse. Di seguito vi propongo una ricetta di tisana a base di curcuma contro il raffreddore dagli ottimi benefici.

Tisana a base di curcuma contro il raffreddore

La curcuma è una spezia utilizzata nella medicina ayurvedica, dalle potenti azioni antinfiammatorie, analgesiche e antiossidanti, ottimo alleato contro gli spiacevoli effetti dei batteri e dei virus, è da considerarsi un vero e proprio antibiotico naturale. Uno dei suoi principi attivi più importanti è la curcumina, utile per alleviare i dolori articolari nella sintomatologia degli stati influenzali. 

Per preparare una buona tisana alla curcuma, basta procurarsi della curcuma e dello zenzero in polvere, o due fettine di radice da sminuzzare.

Ingredienti:
Un cucchiaino di curcuma in polvere
Un cucchiaino di polvere di zenzero o due fettine di radice, sminuzzate
Una tazza di acqua calda
Pepe nero: un pizzico
Un cucchiaio di limone
Due cucchiaini di miele

La preparazione di questa tisana a base di curcuma contro il raffreddore è molto semplice: aggiungete all’acqua che avete precedentemente scaldato, la polvere della spezia insieme allo zenzero, limone e un pizzico di pepe nero, mescolate delicatamente, coprite e lasciate riposare per 7-8 minuti. Filtrate e dolcificate con del miele. 

Il pepe nero servirà per aiutare l’assorbimento della curcuma nell’organismo.
Consumate la tisana, preferibilmente calda prima di andare a  dormire, per favorire la liberazione delle vie nasali e la respirazione.

Aurora La Rena



martedì 21 novembre 2017

Carciofo contro i disturbi del fegato


Il carciofo è una delle piante più antiche, più coltivate e ricche di proprietà presenti nel nostro “Bel Paese”. Un ortaggio a fiore, apprezzato e diffuso nella gastronomia di tutto il mondo, che si presta non solo a gustosissime ricette culinarie ma anche alla salute dell’organismo. oggidì sono sempre più numerosi i medici o i terapeuti che adottano l’impiego del carciofo contro i disturbi del fegato, grazie alle sue spiccate proprietà disintossicanti e purificanti.

Carciofo contro i disturbi del fegato

Famoso in tutto il mondo, il carciofo è l’indiscusso re dell’orto, gustoso e ricco di principi attivi è un vero toccasana per l’organismo, specie per il nostro bistrattato fegato

Indispensabile per assolvere  numerose e importanti funzioni organiche come ad esempio: la produzione della bile, necessaria per emulsionare i grassi e rendere così possibile l’assorbimento da parte dell’intestino, la formazione del glucosio, fondamentale per nutrire le cellule del corpo e la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi.

Il carciofo, appartenente alla famiglia delle Composite, è originario delle regioni mediterranee e cresce spontaneo nelle zone particolarmente miti. Le sue principali  qualità sono contenute nelle foglie, ricche di sostanze benefiche come la cinarina, responsabile del suo caratteristico e inconfondibile sapore amarognolo.

Tra le più importanti proprietà del carciofo contro i disturbi del fegato, troviamo quelle col eretiche, in grado di agevolare la secrezione e la sintesi della bile e quelle colagoghe che ne agevola il trasporto. I principi attivi contenuti influiscono altresì nel ricambio del colesterolo e dei trigliceridi di origine alimentare o interna, aiutando a mantenerne bassi i livelli.

Un'altra importante e complementare funzione è quella epatoprotettiva e antitossica, manifestando la sua azione disintossicante su diverse sostanze nocive (in particolare sul'alcool) riducendone la presenza nel sangue, attraverso l’aumento della diuresi e l’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.


Ricco di ferro, potassio, calcio e fosforo, di polifenoli: acido clorogenico in primis il carciofo è inoltre un buonissimo antiossidante, contrastando l’azione ossidativa dei radicali liberi, e prevenendo malattie cardiovascolari e arteriosclerotiche. 

La generosa quantità di potassio aumenta il suo potere  diuretico contro la formazione dei calcoli renali e biliari. Ottimo anche come digestivo, ha anche la capacità di ridurre gli zuccheri nel sangue e per mezzo dell’inulina, sostanza che favorisce i batteri buoni della flora intestinale, è anche un buon regolatore dell’ intestino.


Aurora La Rena

domenica 19 novembre 2017

Barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione


Sempre più persone soffrono di pressione alta, uno dei maggiori problemi di salute più diffusi nei paesi occidentali e industrializzati. Causata da vari fattori, può essere indotta sia da predisposizioni familiari che da uno stile di vita scorretto, accompagnato da un alimentazione eccessivamente ricca di sale e di grassi. Per nostra fortuna, esistono molti prodotti naturali che contribuiscono a riequilibrare la pressione senza troppi effetti collaterali come la barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione.
Barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione
Sedentarietà, stress, alimentazione sbagliata, età avanzata sono solo alcuni fattori di rischio dell’ipertensione arteriosa, una delle patologie più diffuse nel nostro secolo. Spesso sottovalutata, dovrebbe essere sempre tenuta sotto controllo, anche attraverso una sana alimentazione, ricca di verdure e frutta. Tra gli ortaggi più indicati, troviamo la barbabietola rossa, data l’azione particolarmente benefica sulla pressione sanguigna.
La barbabietola comune, Beta vulgaris, è conosciuta anche come barbabietola o rapa rossa da orto. E’ un’erbacea biennale, della famiglia Chenopodiaceae dalle caratteristiche foglie cuoriformi e  piccoli fiori verdi o rossastri, che producono dei  frutti somiglianti a noci. Dalla barbabietola si consumano le foglie e soprattutto la radice a tubero, dal particolare colore rosso brillante, che ricca di fibre, di sali minerali e di vitamine, è una vera e propria fonte di elementi benefici.
Secondo un’interessantissima ricerca effettuata dal “Queen Mary” Università di Londra, basterebbe bere un bicchiere di succo di barbabietola rossa per contrastare l’ipertensione, dimostrando come i nitrati contenuti nel'ortaggio, siano in grado di produrre notevoli benefici sulla pressione sanguigna.
Gli studi svolti hanno rilevato che a permettere alla barbabietola rossa di diminuire la pressione del sangue, è la reazione chimica che avviene nella bocca nel momento in cui i nitrati, contenenti nel succo, vengono convertiti in nitriti dai microbi presenti sulla lingua. Queste particelle d’azoto, una volta nell’organismo, si trasformano in molecole di ossido nitrico, indispensabili nel controllo della pressione del sangue.

Alla luce dei risultati ottenuti, bere succo di barbabietola  o di rapa rossa, potrebbe essere una soluzione estremamente efficace ed anche economica, considerando che bastano solamente  250 ml di succo, per contrastare l’ipertensione, e che i primi benefici sono già riscontrabili, entro le prime 24 ore dalla sua assunzione. Il consumo, però è sconsigliato a coloro che soffrono di gastrite, di calcoli renali, e di diabete, a causa dell’azione stimolatrice dei succhi gastrici, e dell’importante contenuto di calcio e zucchero.


mercoledì 1 novembre 2017

Proprietà della maca


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La maca è una piccola pianta dalle interessanti qualità nutritive e adattogene, utilizzata e molto apprezzata dalle popolazioni andine fin dall’antichità, nota per la sua singolare resistenza a condizioni climatiche piuttosto estreme. Seguitemi e vi mostrerò le fantastiche proprietà e benefici della maca, una singolare e  minuta pianta dal forte temperamento, che vale la pena di riscoprire.

Proprietà della maca

La maca, dal nome scientifico Lepidium Meyenii, è una piccola e singolare pianta tuberosa della famiglia delle Brassicacee.  Cresce spontanea in Perù e Bolivia,  in condizioni ambientali decisamente avverse, ad un’altitudine di 3000- 5000 metri, sotto la calotta glaciale delle Ande, con temperature sotto lo zero, venti gelidi e forti esposizioni solari. Straordinariamente resistente riesce a sopravvivere in terreni poverissimi, capace di utilizzare e di sfruttare ogni singola sostanza nutritiva del terreno.

Le proprietà della maca sono note fin dai tempi più remoti, già 2000 anni fa erano conosciute e apprezzate dagli Incas e con il tempo il suo impiego veniva solitamente destinato ai soldati e nobili. Consumata il più delle volte, sotto forma di bevanda  fermentata, favoriva una maggiore resistenza al freddo e alle intemperie date le sue marcate qualità energetiche e nutritive. Tutt’oggi il suo consumo si sta espandendo anche oltre i confini latinoamericani del Perù, Bolivia e Argentina.

La maca è una delle piante adattogene commestibili più ricche di elementi nutritivi fondamentali per l’organismo, come gli aminoacidi essenziali, sali minerali, vitamine, carboidrati e fibre. Le proprietà della maca più note sono quelle energizzanti e adattogene: consentono di aumentare la resistenza allo stress psicofisico favorendo l’adattamento del nostro organismo a ogni tipo di cambiamento esterno, interno che lo sollecitano e potenziano la capacità di concentrazione e la memoria. Non a caso è vivamente consigliata nei di periodi di studio o lavoro intenso.

Questa piccola pianta è in grado anche di aumentare naturalmente la massa muscolare, per il suo alto contenuto di aminoacidi, migliorando le prestazioni nello sport. La presenza di vitamine, flavonoidi, sali minerali e fosforo aiutano invece a rallentare il processo d’invecchiamento dell’organismo e accrescere la densità delle ossa, accelerando la guarigione delle fratture.

Tra le numerose proprietà della maca troviamo anche la capacità di aumentare i livelli di emoglobina nel sangue, utilissima in caso di anemia, di rinforzare il sistema immunitario, di contrastare la caduta di capelli e di dare elasticità e tonicità ai tessuti. A scopo officinale, le sue parti più utilizzate sono le radici, dalle quali si ottengono una polvere da assumere, a scopo terapeutico, sotto forma di capsula o compressa.

Effetti collaterali e controindicazioni

Prima di assumere la maca, chiediamo consiglio al nostro medico ed erborista di fiducia, come molte altre piante officinali ha le sue controindicazioni ed effetti indesiderati che non dobbiamo sottovalutare.

Possibili effetti indesiderati
·       Aumento del battito cardiaco
·       Vampate di calore
·       Mal di testa
·       Bruciore di stomaco
·       Insonnia

Controindicazioni
·       Ipersensibilità ai componenti
·       Gravidanza ed allattamento
·       Disturbi alla tiroide


La Rena Aurora

Polvere di Maca Bio
La polvere di maca biologica contribuisce all' equilibrio ormonale, diminuisce lo stress e la fatica, migliora la memoria e la qualità del sonno
Voto medio su 15 recensioni: Buono

martedì 17 ottobre 2017

Miglio per la cura e bellezza dei capelli

Il miglio è un cereale poco diffuso tra noi occidentali, nonostante le sue generose qualità, indispensabili per la salute e bellezza del nostro corpo. Grande amico della pelle, ha una spiccata azione rigenerante sul cuoio capelluto, proprietà ultra nota e apprezzata dalle popolazioni africane e asiatiche, che da secoli prediligono il miglio per la cura e bellezza dei capelli.
Miglio per la cura e bellezza dei capelli
Il miglio, originario dell’Asia e dell’Africa settentrionale, è un cereale dalle origini antichissime, il suo utilizzo si è un po’ perso nell’ultimo secolo, nonostante le preziose qualità contenute. Oggi ci soffermeremo sulle sue note proprietà rigeneranti impiegate per la salute e bellezza dei capelli e unghie.
Tra le principali caratteristiche che lo contraddistingue, troviamo il suo importante valore remineralizzante e la forte azione rinforzante e protettiva sul cuoio capelluto e sulle unghie. Grazie all’alta concentrazione di acido silicico, è un valido aiuto contro i problemi di calvizie e un naturale stimolante dei tessuti ossei. Chi ha la consuetudine di impiegare il miglio per la cura e bellezza dei capelli, conosce bene la sua efficacia anche sul piumaggio dei piccoli volatili, solitamente somministrato per esaltare la bellezza e la lucentezza del malto.
Il miglio è un vero e proprio toccasana naturale, contiene vitamine A, B, E, acido folico, fosforo, ferro, calcio e fluoro, potassio e aminoacidi solforati che concorrono alla formazione della cheratina, sostanza che troviamo nella cute e nei capelli, responsabile della loro bellezza e vitalità. L’acido silicico, contenuto, che fornisce il minerale silicio, è molto utile per l’elasticità e la robustezza del capello e dell’intero apparato osteoarticolare.
Il miglio, è dunque un ingrediente fondamentale nelle cure di bellezza per capelli e unghie; per sfruttare al meglio la sua protezione usiamolo come cura preventiva, quando ci accorgiamo che le nostre chiome iniziano a indebolirsi, e sono più facili alla caduta. Esso, difatti, agisce direttamente sul bulbo, riattivandolo e nutrendolo con sostanze che facilitano la ricrescita, la robustezza e la brillantezza del capello.

Mangiare molto miglio per la cura e bellezza dei capelli, è la soluzione più indicata per ottenere dei rapidi risultati, ma possiamo anche tranquillamente optare, per gli integratori naturali a base di questo formidabile alimento, che si trovano in commercio sotto forma di fiale, shampoo, capsule, e garantire ugualmente ai nostri capelli, una pronta forma smagliante!
Aurora La Rena

lunedì 9 ottobre 2017

Come affrontare i malesseri autunnali

L’autunno è la stagione in cui la natura si veste di colori caldi e dorati, di profumi intensi e avvolgenti ma anche quella caratterizzata dai disturbi transitori che si divertono a scombussolare il nostro povero organismo. Come affrontare tali malesseri autunnali? Scopriamolo qui di seguito, per ritrovare quel benessere che ci permette di godere appieno le bellezze naturali dell’autunno.

Come affrontare i malesseri autunnali

La stagione autunnale essendo transitoria, di passaggio dal caldo al freddo, porta una buona dose di scompiglio e di stress all’organismo, con disturbi psicofisici lievi o moderati. I cambiamenti di temperatura, l’umidità e la riduzione di luce, sono più volte cause di malanni da raffreddamento, d’insonnia, di spossatezza, di emicrania e di sbalzi d’umore.

Un disturbo piuttosto frequente, specialmente nella donna, è la sindrome del disturbo affettivo stagionale, SAD, chiamata anche mal d’autunno, che comporta una serie di malesseri autunnali psico-emotivi. Riconosciuta ufficialmente solamente agli inizi degli anni ’80, è contraddistinta da sintomi legati all’apatia, all’irritabilità, all’ansia, alla stanchezza e addirittura al calo del desiderio sessuale. Le cause scatenanti vanno ricercate nella diminuzione della serotonina, il neurotrasmettitore del buon umore, che tende ad abbassarsi di livello, nei periodi in cui si riducono le ore di luce solare e in quelli più freddi.

Strategie contro il mal d’autunno

Questi disagi sono solo transitori, per cui non scoraggiamoci, inoltre si possono benissimo risolvere o provenire con delle semplici regole da seguire. La prima strategia da attuare è quella di rafforzare il sistema immunitario, difenderemo così l’organismo da ogni tipo di aggressione. Per contrastare i malesseri autunnali, via libera dunque agli alimenti ricchi di antiossidanti e vitamine, associati a principi nutritivi che facilitano il buon umore.

Scegliamo cibi con alto contenuto di vitamine A, C, E, ottimi antiossidanti naturali, che troviamo nella verdura e frutta, in particolar modo: negli agrumi, nei cachi e kiwi, nei cavoli, nella rucola, nelle carote e nei pomodori e altresì nelle mandorle, arachidi, nei cereali integrali e nell’olio di oliva extravergine, a crudo. Prediligiamo anche alimenti ricchi di vitamine B e D, considerati da tempo antidepressivi naturali, come il pollo, il fegato, il salmone, le lenticchie, uova e latte di soia. 
Un buon aiuto contro i malesseri autunnali ci viene, inoltre fornito dal magnesio, dallo zinco e selenio, dai fermenti lattici e dall’aglio.


Cerchiamo di fare attività fisica quotidiana all’aria aperta: basta anche una passeggiata di mezz’ora, l’importante è sfruttare il calore e l’energia dei raggi solari per rafforzare il sistema immunitario e favorire il buon umore. Ultima ma fondamentale regola è quella di non farci sopraffare dallo stress giornaliero, cercando di dedicare il giusto tempo al riposo e alle attività creative, ci aiuterà sicuramente ogni giorno ad innalzare il livello di energia e di buon umore.

Aurora La Rena

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Efficace negli stati caratterizzati da inquietudine ed ansia


sabato 23 settembre 2017

Principali benefici del miglio



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Il miglio è un cerale, particolarmente prezioso per la nostra salute, ma ancora poco conosciuto come la quinoa e l’amaranto, specialmente dalle grandi catene di distribuzione, di conseguenza non tutti ne conoscono le qualità nutrizionali. In questa guida voglio mostrarvi tutti i principali benefici del miglio a tavola e non solo.

Principali benefici del miglio

Privo di glutine e altamente digeribile il miglio è un cereale dal gusto delicato, da rivalutare come parte integrante nelle diete, date le sue molteplici qualità nutritive. La ricchezza dei suoi nutrienti come le fibre, vitamine e acido silicico, lo rende un alimento antistress, e un alleato della salute cardiovascolare, della pelle e dei capelli. 

Coltivato e consumato fin dall’antichità, era ritenuto uno dei cereali più nutrienti, digeribili e conservabili, infatti è grazie ad esso che Venezia, nel 1378, durante l’assedio di Genova, si salvò dalla fame. Scopriamo insieme, in dettaglio, quali sono le caratteristiche e tutti i principali benefici del miglio.

Caratteristiche del miglio

Il miglio è un cereale antico che appartiene alla famiglia delle graminacee, botanicamente chiamato “Panicum milaceum”. Pianta erbacea annuale, è composta da sottili canne con foglie alquanto lunghe, che a fine estate producono spighe contenenti piccoli frutti, che andranno decorticati per estrarre al loro interno dei minuscoli semi gialli e duri. La sua origine è tuttora incerta ma si presume che provenga dall’Asia Centro Orientale.

In Italia è conosciuto fin dall’era preistorica: tracce della sua coltivazione, sono state rinvenute in diverse tombe risalenti al Neolitico. Attualmente viene ancora coltivato in Asia e in Africa, ma nei paesi occidentali la coltivazione è alquanto sporadica. In Italia è prevalentemente usato come becchime per uccelli, contrariamente al passato quando era parte integrante dell’alimentazione dei nostri avi. Conoscere tutti i benefici del miglio, ci aiuterà a rivalutare questo preziosissimo cereale, e a capire quanto sia importante inserirlo nella nostra dieta.

Tutti i benefici del miglio

Il miglio è composto innanzitutto da carboidrati e da proteine al elevato valore biologico, (nettamente superiori rispetto a quelle di altri cereali) facilmente assimilabili ed è ricco di fibre e minerali, soprattutto di potassio, magnesio, fosforo e di vitamine del gruppo B in particolare la Niacina, la Tiamina e i folati: precursori della vitamina B9 (acido folico).  

L’alto contenuto di fibre insolubili oltre ad essere utile per aumentare il senso di sazietà, e in caso di stipsi, aiuta a prevenire la formazione dei calcoli biliari: perché favorendo il transito intestinale, limita la secrezione di bile. La fibra, inoltre, insieme alla vitamina B3, la niacina, contribuisce a ridurre i livelli del colesterolo cattivo e di trigliceridi nel sangue, aumentando conseguentemente quelli del colesterolo buono.

Nella lista di tutti i principali benefici del miglio, la tiamina e i sali minerali contenuti giocano un ruolo fondamentale. La tiamina interviene nel controllo del sistema muscolare e nervoso del cuore, e grazie a essa riusciamo ad ottenere energia necessaria al nostro organismo per svolgere le sue funzioni. 
Il potassio e magnesio invece, hanno la proprietà di abbassare la pressione sanguigna, agendo come vasodilatatori, aiutano nella prevenzione d’ictus, infarti e arteriosclerosi, il magnesio ha altresì una considerevole azione equilibrante sul sistema nervoso.

Uno dei componenti caratterizzanti del miglio è l’acido silicico, in grado di rinforzare unghie e capelli, irrobustendone la struttura, e di migliorare la salute della nostra pelle, stimolando la produzione di collagene, risultando quindi uno dei rimedi naturali più efficaci per contrastare la fragilità dei capelli e delle unghie. Tra gli elementi generosamente contenuti c’è anche il triptofano, aminoacido indispensabile per la produzione di serotonina, il cosiddetto: ormone del buon umore, che esercita una forte azione contro lo stress.

Tutti i principali benefici del miglio, concorrono a migliorare il nostro stato di salute. Ricostituente, energizzante e altamente digeribile, è un toccasana in caso di astenia e in convalescenza, per la memoria e stanchezza mentale: prettamente indicato per gli studenti o per chi fa un lavoro mentalmente stancante. Amico dell’apparato gastrointestinale, per la sua azione alcalizzante, possiamo consumarlo anche quando soffriamo di acidità o di mal di stomaco.

Utilizzo e controindicazioni

Il miglio decorticato, non contiene glutine ed è adatto anche all’alimentazione dei celiaci o per gli intolleranti al glutine. Si presta a essere cucinato in modo alquanto semplice, (non necessita ammollo) come il riso, per la preparazione di zuppe, minestre, timballi. In commercio, lo troviamo sotto forma di chicchi, di farina e di fiocchi. Con la farina di miglio possiamo tranquillamente preparare dei buonissimi dolci come torte, biscotti e budini. Il suo consumo a oggi non presenta, particolari, controindicazioni, tranne in casi d’intolleranze o allergie individuali e d’ipotiroidismo.

Aurora La Rena

https://www.tuttogreen.it/proprieta-del-miglio/





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Miglio Decorticato

sabato 9 settembre 2017

5 semplici mosse per prolungare l'abbronzatura

L’estate sta per terminare ma abbiamo ancora un’abbronzatura invidiabile, risultato di lunghe spensierate giornate, in spiaggia o in montagna, baciate dal sole. Scopriamo insieme come fare per restare abbronzate più a lungo, evitando di spellarci come cipolle, con 5 semplici mosse per prolungare l’abbronzatura.

5 semplici mosse per prolungare l'abbronzatura

È possibile prolungare il colore della nostra tintarella, anche dopo il rientro in città, prendendoci cura della pelle seguendo alcuni piccoli ma fondamentali accorgimenti.

Idratazione

La prima mossa consiste nel mantenere la pelle idratata quotidianamente: mattino e sera, per riportarla al giusto livello d’idratazione. Cerchiamo di evitare prodotti aggressivi come l’acido glicolico, che andrebbe sicuramente a esfoliare l’epidermide, scegliendo soluzioni naturali super idratanti: al burro di karité, aloe vera, calendula, ad esempio. 

Dissetiamo la pelle dall’esterno con docce di acqua tiepida, troppo calda favorisce la desquamazione, scegliendo un bagnoschiuma delicato che abbia un pH fra 4,5 e 5,55. Prima della doccia, possiamo spalmare sul corpo un olio idratante, come quello di germe di grano o di mandorle dolci che, come per magia, andrà a formare una barriera che proteggerà la nostra pelle dall’azione aggressiva del sapone.

Scrub

Tra le 5 semplici mosse per prolungare l’abbronzatura, c’è anche lo scrub. Avete proprio letto bene, è errato pensare che la tintarella sparisca in fretta in seguito a dei trattamenti esfolianti. Il motivo è semplice: l’esfoliazione elimina solamente una stratificazione di cellule morte, causa di colorito spento e opaco, che è, comunque, destinata a staccarsi naturalmente. Uno scrub, ovviamente delicato, ci aiuterà a rigenerare e a uniformare il colore dell’abbronzatura.

Evitare profumi

I profumi, specialmente se contengono alcol, contribuiscono a seccare la nostra pelle, favorendo e anticipando la desquamazione, oltre ad essere causa di fenomeni di fotosensibilizzazione e conseguentemente di irritazioni o di macchie cutanee, che inevitabilmente rovinerebbero la nostra abbronzatura. Possiamo comunque sostituirli con acque floreali, senza alcol, idratanti come: l’acqua di fiori di arancio, di rosa, di lavanda, oppure con olii per il corpo, gradevoli all’olfatto e particolarmente delicati.
Alimentazione

Fra le 5 semplici mosse per prolungare l’abbronzatura non deve assolutamente mancare una corretta idratazione a tavola. Beviamo 1,5 o 2 litri (secondo la necessità) di acqua al giorno e mangiamo alimenti ricchi di acqua, di vitamine, flavonoidi e betacarotene, che favoriscono il suo mantenimento. Largo quindi alla frutta e verdura gialla, rossa e arancione, come le carote, pomodori, radicchio, peperoni, pesche, albicocche, meloni e anche alle idratanti cicoria e lattuga.

Sole di fine estate


Approfittiamo delle pause pranzo, dei week-end, o nei ritagli di tempo per stare all’aria aperta sfruttando il più possibile gli ultimi raggi di sole estivi: stimolano la melanina e aiutano a fissare meglio la nostra tintarella. Ricordiamoci di usare costantemente un doposole o una crema idratante alla fine di ogni esposizione, ci permetterà di rallentare la decolorazione. Le cure di bellezza utilizzate per prolungare il nostro bel colorito, non sono mai troppe, se ci affidiamo a prodotti naturali di qualità e a piccoli ma importanti accorgimenti.


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